E’ una Juve Stabia “boom boom”: i gialloblù di mister Padalino battono la Casertana nell’avvincente derby giocato al “Pinto” con il risultato di 2-3.

Con questo meritato successo la Juve Stabia mette a segno la sesta vittoria di fila in assoluto e l’ottava consecutiva in trasferta, battendo il record stagionale della Ternana con sette colpi corsari.

Nel primo tempo la Juve Stabia la fa da padrona assoluta con efficaci fraseggi in campo e con le reti di Berardocco e Vallocchia per lo 0-2 al termine dei primi 45 minuti, la ripresa e’ invece più equilibrata con la Casertana che prova a rientrare nel match con il gol di Cuppone all’inizio del secondo tempo, “El Diablo” Marotta realizza immediatamente il 3-1 fondamentale per dare respiro alle vespe, risponde poi a metà tempo l’ex Castaldo per il 2-3. Il finale e’ vibrante, la Casertana prova gli assalti alla ricerca del pareggio ma é ancora la Juve Stabia a sfiorare il quarto gol con Cernigoi.


Con questa vittoria la Juve Stabia é quinta a 55 punti in classifica assieme al Catania, con tre partite da giocare: mercoledì con il Catanzaro e domenica prossima con il Foggia in casa, poi l’ultima in esterna a Terni. La Casertana resta invece al decimo posto, ultima slot per i play off.

Tra i migliori in campo della Juve Stabia, Vallocchia, Berardocco e Marotta : con la rete decisiva di quest’ultimo, il bomber va in gol per la sesta vota di fila nel torneo, incrementando a dieci il suo bottino di reti in maglia stabiese. Per la Casertana si sono distinti Cuppone e l’esperto Gigi Castaldo, che ha suonato la carica per i suoi dopo l’ingresso in campo.

Unico neo della convincente prestazione della Juve Stabia le defaillance della difesa nell’occasione delle reti della Casertana, probabilmente dovute ad un calo di concentrazione per il doppio vantaggio conseguito nel primo tempo. Per quanto concerne la Casertana, la squadra ha forse risentito la stanchezza per l’impegno infrasettimanale contro il Monopoli e ha pagato dazio per l’approccio inefficace alla gara nella prima frazione di gioco.

La Juve Stabia ripropone lo schema 3-4-3: in difesa c’é Caldore a sinistra, centrocampo gestito dal metronomo Berardocco, in attacco il bomber Marotta é supportato da Fantacci e Orlando sulle fasce. La Casertana risponde con il 4-3-3: in attacco c’é il tridente composto da Pacilli, Cuppone e Longo, in panchina l’ex Castaldo.

La partita

I primi venti minuti della Juve Stabia sono impressionanti e prendono subito il possesso del campo. Le vespe passano subito in vantaggio al 7’, cross da destra di Vallocchia, dopo azione d’angolo, a servire Berardocco che, dopo uno stop a seguire, entra in area centralmente e con un bel fendente, piazzato nell’angolo a sinistra della porta, batte Zikvovic, sorprendendo la disattenta retroguardia dei falchetti.


La Casertana cerca di riprendersi con una conclusione di Izzillo, ex calciatore stabiese, ma i gialloblù raddoppiano al 18’, finalizzando un efficace contropiede iniziato da Orlando sulla sinistra, il cui preciso suggerimento in area viene raccolto dall’accorrente Vallochia, che trafigge ancora il portiere locale.

La Juve Stabia continua a macinare gioco e mantenere il controllo della partita, la Casertana non si arrende e prova a pressare alta. Al 42’ ancora la Juve Stabia vicina al gol: cross di Rizzo da sinistra , Fantacci in area gira , ma conclusione viene deviata in corner dopo un rimpallo su un difensore. Il primo tempo termina così sul punteggio di 2-0 per la Juve Stabia, che nella prima frazione ha fatto valere una supremazia netta.

Ad inizio secondo tempo, la Casertana opera tre cambi per tentare il tutto per tutto e immettere forze fresche in campo: dentro Castaldo, Varesanovic e Bordin, fuori Longo, Santoro e Izzillo.

Al 1’ ottima conclusione da sinistra di Marotta, parata dal portiere. Al 3’ la Casertana va vicina al gol con Castaldo con una conclusione in area, su cross da destra, sventata da Farroni. Al 5’ la Casertana realizza la rete dell’ 1-2 con Cuppone che raccoglie la palla in area stabiese, dopo che Castaldo di testa becca la traversa.

La Juve Stabia non cede e realizza al 7’ il terzo gol con Marotta, che viene innescato in contropiede da uno splendido assist di Fantacci sulla sinistra, il bomber entra in area e trafigge sotto le gambe il porteire Zivkovic.

Al 16’ Marotta serve Orlando in area ospite ma l’attaccante non riesce ad agganciare e fallisce la facile occasione.

Al 22’ la difesa stabiese si addormenta: Caldore e Troest sbagliano la chiusura, Castaldo si avventa sulla palla in area e batte Farroni. Nell’ultimo quarto d’ora della ripresa la Juve Stabia passa al 3-5-2 mettendo dentro Carnigoi, Borrelli e Suciu al posto di Marotta, Fantacci e Orlando.


La Casertana alza i ritmi di gioco e cerca di andare in pressing. I falchetti premono sulle due fasce e la Juve Stabia cerca di gestire le sfuriate dei locali. Gli ultimi minuti sono vibranti con la Casertana alla ricerca del pari ma senza costrutto e la Juve Stabia a difendere il vantaggio.

Al 48’ la Juve Stabia con Cernigoi in area va vicina al quarto gol in giravolta, con gran parata del portiere locale. E’ l’ultima occasione e il match si conclude sul 3-2 per le vespe.

Tabellino

Casertana (4-3-3): Zivkovic 5; Polito 5 (13’ st Buschiazzo 5.5) Ciriello 5 Carillo 5 Rillo 5; Izzillo 5.5 (1’ st Bordin 6) Santoro 5 (1’ st Varesanovic 6) Icardi 5; Pacilli 5 (31’ st Matos 6) Cuppone 6.5 Longo 5 (1’ st Castaldo 6.5). All.: Guidi 5.5.

Juve Stabia (3-4-3): Farroni 6; Mulè 6 Troest 6 Caldore 5.5; Scaccabarozzi 6 Vallocchia 7.5 (10’ st Lia 6) Berardocco 7 (10’ st Bovo 6) Rizzo 6; Fantacci 7 (29’ st Cernigoi 6) Marotta 8 (29’ st Borrelli 5.5) Orlando 7 (29’ st Suciu 5.5). All.: Padalino 7.

Arbitro: Maggio di Lodi 6. Guardalinee: Pompei Poentini-Terenzio. Quarto uomo: Zucchetti. Marcatori: 7’ pt Berardocco (JS), 18’ pt Vallocchia (JS), 5’ st Cuppone (C), 7’ st Marotta (JS), 22’ st Castaldo (C). Ammoniti: Santoro (C), Rizzo (JS), Pacilli (C), Polito (C), Castaldo (C), Bordin (C), Mule’ (JS). Note: partita a porte chiuse. Angoli 5-8. Recupero: 1’ pt-4’ st. Ammonito l’allenatore Guidi (C).

Domenico Ferraro



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