“Farò tutto quanto consente la legge. Se le norme sono a favore, non potrò oppormi, ma se l’opificio che vuole insediarsi è quello che stava a Castellammare allora da noi non si potrà fare”. A parlare è il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione che nelle scorse ore è intervenuto sulle colonne del quotidiano Il Mattino per dire la sua in merito alla vertenza Merdibulloni.

Una vertenza per la quale era stata annunciata la risoluzione per i lavoratori ex Meridbulloni di Castellammare di Stabia assorbiti dalla Sbe Sud del gruppo dell’imprenditore Alessandro Vescovini. Regione Campania e sindaco di Castellammare avevano infatti parlato della nuova area dove sorgerà la fabbrica a Torre Annunziata per ospitare gli operai che al momento sono al Nord per formarsi.

“Quelle industrie – ha continuato Ascione – sono in contrasto con il piano paesaggistico perché ritenute impattanti. Non voglio pensar male, ma evidentemente loro vogliono liberare l’area per una valorizzazione in ottica turistica che perseguiamo anche noi. Sono solidale con i loro lavoratori, ma anche nella mia città ci sono numerosi espulsi dal ciclo produttivo”.

Ascione si opporrebbe così, almeno sulla carta, alla realizzazione del nuovo opificio a Torre Annuziata. Una prima risposta a tali affermazioni è arrivata da Matteo Vitagliano della Cisl: “Se fosse confermato che la fabbrica traslocherà da Castellammare a Torre Annunziata si certificherebbe l’incapacità del sindaco Vincenzo Ascione di essere protagonista di processi di sviluppo che riguardano la città di cui è primo cittadino”.

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