Hanno tirato un sospiro di sollievo gli operatori degli stabilimenti balneari, dopo aver lungamente atteso la data della possibile riapertura, fissata, secondo le nuove indicazioni del governo, al 15 maggio.

“La nostra richiesta è stata accolta, siamo soddisfatti: l’apertura a giugno ci avrebbe penalizzato rispetto ad altri mercati concorrenti come la Grecia e la Spagna. L’importante è che l’Italia c’è, è pronta”, ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente dei balneari Sib di Fipe-Confcommercio.


Conoscere per tempo la data di riapertura permetterà agli addetti del settore di prepararsi in tempo utile e nel miglior modo possibile e nel rispetto della normativa vigente per poter accogliere i turisti, in particolar modo i tedeschi, che proprio a cavallo di quella data usufruiscono di 15 giorni di vacanze per la Pentecoste.

Gli operatori balneari hanno già iniziato i lavori di manutenzione delle strutture e delle spiagge e la predisposizione di tutto quanto necessario dalla prenotazione al distanziamento richiesto dal protocollo, per ritrovarsi pronti non appena scoccherà l’ora di aprire.


Una boccata d’aria, che sa di rinascita e speranza. “Le prenotazioni, infatti, iniziavano ad arrivare , ma si erano concentrate sui mesi di luglio ed agosto, ora, ha spiegato Capacchione “confidiamo che anticiperanno il periodo delle vacanze e non ultimo, quest’anno, prevediamo che molte persone arriveranno nelle località turistiche per lavorare in remoto con lo smart working”.

Per quanto concerne i protocolli adottati dai lidi, saranno molto probabilmente quelli già sperimentati nella scorsa stagione estiva e che sembrano aver retto egregiamente “ Siamo ragionevolmente ottimisti – ha concluso Capacchione – anche per la vaccinazione di massa e non crediamo debbano essere allentati i protocolli”.

 

Share