Sono ormai passate alcune settimana dal Consiglio Comunale che vide la sfiducia della Giunta di Volla e dal successivo azzeramento della stessa da parte del primo cittadino Pasquale Di Marzo. A giorni sembra proprio che Volla debba varare il proprio nuovo esecutivo di governo cittadino.

Ad intervenire con un comunicato inviatoci oggi, Siamo Volla, Intesa per Volla e Volla Vera, forze politiche che si rivedono in Ivan Aprea, presidente del consiglio comunale, che alla vigilia del varo della nuova Giunta chiariscono la loro posizione e rivolgendosi a tutti i cittadini vollesi mostrando le proprie perplessità su tutta l’operazione politica in corso in queste settimane.


Ecco il testo del comunicato:

“La ormai prossima ufficializzazione della nuova giunta segna l’inizio di un nuovo percorso dell’Amministrazione Di Marzo ponendo pertanto fine alla crisi politica culminata con l’azzeramento della precedente Giunta.

Abbiamo ritenuto opportuno rendere noto il percorso politico compiuto sia ai nostri elettori che a tutti i Cittadini Vollesi solo nell’imminenza della ufficializzazione della nuova Giunta, a consultazioni ormai avvenute, per impedire che tale intervento potesse essere d’ostacolo, creare malintesi, fraintendimenti e/o speculazioni atte a ritardare la risoluzione di una crisi con ulteriori gravi ripercussioni per il Paese, riteniamo un dovere rendere note le riflessioni politiche che hanno dettato le decisioni prese e magari innescare, almeno tra le forze politiche, un dibattito politico finora completamente assente.


Al consiglio Comunale del 31/03/21 un partito di maggioranza Fratelli d’Italia presenta una mozione di sfiducia contro la giunta comunale, nella quale è presente con l’assessore al bilancio, di cui l’assise non è a conoscenza e lo stesso Sindaco dichiara di esserne venuto a conoscenza solo mezz’ora prima dell’inizio del consiglio, con la seguente motivazione “…premesso che da troppo tempo assistiamo ad uno stallo politico/amministrativo e che alcuni assessorati sono oggettivamente inattivi da mesi… con la presente mozione si invita il Sindaco ad adottare gli opportuni provvedimenti nei confronti degli Assessori che non rispondono adeguatamente alla fiducia in loro riposta…”

E’ una mozione di sfiducia alla Giunta ed allo stesso assessore di Fratelli d’Italia ma in realtà, come chiunque, che non necessariamente mastichi di politica, può dedurre, rivolta al Responsabile della giunta e cioè al Primo Cittadino.


A favore di questa mozione di sfiducia votano a favore i proponenti, lo stesso Sindaco ed anche i consiglieri comunali delle liste scriventi che in sede di dibattito, stupiti di quanto stava accadendo, avevano anticipato che, nell’incertezza creata dal surreale momento, avrebbero votato come il Sindaco.

Nei giorni successivi tutti si sarebbero aspettati, secondo scontate procedure politiche, le dimissioni del Sindaco, che avrebbe poi avuto comunque venti giorni di tempo per ritirarle, ma si dimettono invece le due Assessore di riferimento, di Fratelli d’Italia e del Sindaco, chiaramente sentendosi delegittimate dai loro stessi referenti politici; gli altri assessori non si dimettono aspettando le ovvie dimissioni del Primo Cittadino.

Successivamente il Sindaco invece azzera la restante Giunta, ma non si dimette.


Ancora oggi ci poniamo degli interrogativi ai quali non abbiamo avuto risposte:

  • Se fosse stato vero quanto detto dal partito Fratelli d’Italia nella mozione di sfiducia non avrebbero dovute esserci già nel troppo tempo trascorso delle lagnanze del Sindaco nei confronti degli assessori o almeno di alcuni di essi per manifestare la sua insoddisfazione magari anche per indicare loro gli opportuni accorgimenti e magari avvisando le forze politiche di riferimento? Nulla di tutto questo è avvenuto;
  • Perché il partito Fratelli d’Italia ha manifestato le sue perplessità addirittura in consiglio comunale esponendo la maggioranza tutta, la giunta ma soprattutto il Sindaco ad una non edificante figura e porgendo il fianco ad un legittimo duro attacco dell’opposizione tutta, ricordiamo soprattutto quelli dei Consiglieri di opposizione Donato e Russo, che giustamente sottolineava la grave frattura che si creava e chiedeva pertanto di ritornare al voto?
  • Ma soprattutto quali sono le motivazioni politiche che hanno spinto poi il Sindaco ad azzerare la Giunta? Al momento, non ci è ancora dato sapere.




Nei giorni successivi poi il Sindaco ha avviato le consultazioni con tutte le forze politiche, sia di minoranza che di maggioranza, al termine delle quali ha espresso la volontà di avere dalle liste di maggioranza, che sarebbe comunque restata la stessa, proposte di candidabili Assessori, sui quali si riservava comunque l’ultima legittima scelta, escludendo di riproporre i precedenti assessori.

Abbiamo ritenuto di ribadire al Sindaco la nostra fiducia negli Assessori che egli aveva sfiduciato, ai quali alcun addebito politico è stato rivolto, e che pertanto ritenevamo inopportuno dare indicazione sulla indicazione di eventuali assessori ritenendo già sufficiente, a nostra garanzia, la presenza in giunta del Sindaco”.


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