Otto anni di reclusione per Melania Casillo. Si tratta della 23enne stabiese, accusata di aver accoltellato il 31 luglio scorso la 19enne Simona Mellone, all’esterno della discoteca Villa Zaira di Castellammare, in seguito ad una lite per futili motivi. Nei giorni scorsi la sentenza di primo grado emessa dai giudici del tribunale di Torre Annunziata. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, Melania Casillo colpì con due coltellate (una al torace e l’altra alla schiena) la 19enne, costringendola ad una lunga degenza in ospedale. Soltanto dopo mesi di cure infatti, Simona Mellone è riuscita fortunatamente a sopravvivere. Nei confronti della Casillo, il gip Anzalone del tribunale oplontino ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il pagamento di 10mila euro, oltre alle spese mediche sostenute dalla vittima.



La 23enne si trova adesso agli arresti domiciliari, con l’accusa di tentato omicidio. Simona Mellone invece, difesa dall’avvocato Anna Fusco, ha sfogato tutta la sua gioia sui social: “Giustizia è fatta”, ha affermato la 19enne, commentando con soddisfazione la condanna in primo grado della donna che ha rischiato di ucciderla. Tutto avvenne la sera del 31 luglio, all’esterno di una discoteca situata nel centro di Castellammare. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, la 19enne difese un’amica da un’aggressione, ma fu accoltellata a sua volta e rimase in ospedale per diverse settimane in pericolo di vita. L’arresto di Melania Casillo risale allo scorso novembre, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare applicativa degli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina, dopo quattro mesi di indagini serrate da parte dei carabinieri stabiesi.



Lo scorso 31 luglio, alle due di notte, nel corso di una lite scaturita fra tre donne per futili motivi, la 19enne Simona Mellone intervenne per tentare di placare gli animi e difendere una sua amica che ne era rimasta coinvolta. Ma fu colpita a sua volta con due cotellate, una alle spalle e una al torace. La vittima del raid fu trasportata prima al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Poi in prognosi riservata all’ospedale del Mare di Napoli, dove rimase ricoverata per alcune settimane. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo aver strattonato per i capelli la vittima ed averla spinta a terra, la Casillo avrebbe colpito la sua rivale dapprima con una coltellata alla schiena e, successivamente, con una coltellata al torace dopo che la stessa si era rialzata. Ieri la 23enne è stata condannata ad 8 anni di reclusione in primo grado, con l’accusa di tentato omicidio.



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