La nuova giunta di Volla sembra essere pronta a far sentire il suo primo vagito. Dopo l’azzeramento, attuato dal primo cittadino Pasquale Di Marzo a seguito della mozione di sfiducia all’esecutivo presentata in Consiglio Comunale da Fratelli d’Italia, la nuova Giunta, anche se ancora mancate di un componente, è stata nominata dal sindaco e sarà completata nei primi giorni della prossima settimana con il quinto componente.


Il cambio di passo nella guida del paese, richiesto nel corso del Consiglio Comunale del primo aprile con la sfiducia alla giunta ampiamente votata da gran parte della minoranza dalla stessa maggioranza, sindaco compreso, ha portato alla formazione di un esecutivo che potremo definire “tecnico-politico”. Ed in effetti le forze di maggioranza, eccezion fatta per i fratelli della Sorella d’Italia, Giorgia Meloni, non esprimono alcun esponente nella stanza dei bottoni vellese.

Una decisione che il sindaco Di Marzo ha preso a seguito delle consultazioni avute in questo mese scarso che è intercorso dall’azzeramento alla giornata di ieri quanto sono state firmate le prime quattro nomine. Consultazioni che dovevano essere e sono state “quanto più aperte possibile a tutte le forze politiche cittadine”, come aveva annunciato la stessa fascia tricolore, dalle quali però non sono venute indicazioni sostanziali per la formazione di un esecutivo “nuovo”, come aveva chiesto, con il voto, il Consiglio Comunale e ribadito Di Marzo al momento dell’azzeramento.


In pratica le forze che al momento compongono la maggioranza non hanno espresso nomi nuovi, diversi da quelli che già erano nella giunta azzerata, ribadendo la propria fiducia proprio nei componenti uscenti.

Così non è stato solo per Fratelli d’Italia che, anticipando l’azzeramento aveva fatto dimettere la propria rappresentante in giunta, e successivamente ha comunicato il proprio indirizzo politico indicando Angela Sgritto, coordinatore cittadino del partito, come papabile componete del nascente esecutivo.

Angela Sgritto

Ecco il motivo della nostra definizione di Giunta “tecnico-politica”, quattro, al momento solo tre, assessori scelti dal sindaco e l’esponente politico del gruppo capeggiato in Consiglio da Giuseppe Annone.

Le nomine e le deleghe sono state così firmate e ad Angela Sgritto, che sarà anche vicesindaco, sono andate Pubblica Istruzione, Associazionismo, Politiche del Personale, Politiche del Lavoro, Trasparenza atti amministrativi, Rapporti con il Consiglio Comunale, Intesa e Gemellaggio, Rapporti con le periferie e U.D.A.

Per l’assessore Teresa Castiello ci saranno Politiche Abitative, Dismissione del patrimonio comunale e cessione ed utilizzo beni demaniali, Pari Opportunità.


Gerardo Vicedomini

Un incarico per nulla facile è andato a Gerardo Vicedomini che dovrà vedersela con Bilancio e Tributi, Attività Produttive e CAAN, Ufficio SUAP e Commercio, Verde Pubblico e Arredo Urbano, Cultura Eventi e Spettacolo.

Roberto Ilardo

Il quarto assessore è Roberto Ilardo a lui sono state affidate le deleghe a Lavori Pubblici, Igiene e Sanità, Affari Legali.

Il sindaco Pasquale Di Marzo ha tenuto ad interim le deleghe relative a Edilizia Privata, Urbanistica e Piano Urbanistico Comunale – quest’ultimo, da anni pallino di tutti gli amministratori che si sono avvicendati a via Aldo Moro. Ma restano al sindaco anche le deleghe a Polizia Municipale, Protezione Civile, Politiche Sociali, Mobilità Urbana, Servizio Civile, Politiche Giovanili, Informatizzazione, Sport, Servizi Cimiteriali, Ambiente ed Ecologia. Un po’ troppa roba sembrerebbe, ma c’è da ricordare che manca il quinto assessore che potrebbe sgravare il primo cittadino da alcuni di questi oneri.


Ora non resta che aspettare il prossimo Consiglio Comunale, quando la giunta Di Marzo, questa nuova Giunta Di Marzo, sarà presentata ad una maggioranza che non è più quella delle urne, ma sembra aver trovato, per il momento, un equilibrio che potrebbe garantire una guida oculata e produttiva per la città.

A restare fuori dalla Giunta, quindi, oltre a indipendenti, gruppi misti e solitari, anche Intesa per Volla, formazione politica dell’attuale presidente del Consiglio Comunale, che già in fase di azzeramento si era detto sufficientemente garantito in Giunta dalla presenza del sindaco. Ora bisogna vedere alla prova dei fatti se sarà proprio così. Di certo Ivan Aprea dovrà essere il presidente super partes, il garante di tutti: maggioranza, opposizione ed indecisi. Se poi politicamente, Aprea dovesse sentire il bisogno di agire diversamente staremo a vedere le probabili, possibili e pericolose evoluzioni.

Di certo oggi non possiamo che prendere atto che doveva essere azzeramento e azzeramento è stato. Ad uscirne sempre più forte e determinante l’unico partito politico, oltre al Pd che è all’opposizione. Fratelli d’Italia, premiato, ma non troppo dai consensi dei vollesi, oggi si trova a guidare, al fianco di Di Marzo, le sorti di Volla con un vicesindaco assessore con deleghe pesanti.

Gennaro Cirillo



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