Era partito il conto alla rovescia al termine del quale sarebbero dovute essere comunicate le nuove decisioni dalla cabina di regia del governo in merito a nuovi allentamenti e riaperture.

Ma per ora non se ne parla ancora. La linea ribadita dal premier Mario Draghi “ragionevolezza e prudenza” ha fatto slittare alla settimana prossima la cabina di regia che, dunque, non si terrà questa settimana, ma lunedì 17 maggio.


Il governo avrebbe dovuto riunirsi tra oggi e domani per valutare la curva epidemiologica e decidere se vi sia o meno la possibilità di procedere ad allentare ulteriormente le restrizioni attualmente vigenti, come il coprifuoco delle 22.00.  Ma proprio quest’ultimo è uno dei punti focali su cui si sta dibattendo da settimane e per il quale le opzioni al vaglio del governo Draghi, sono le 23 o le 24. Spinge per una completa eliminazione della soglia oraria, invece, la Lega spinta da Matteo Salvini, che va a scontrarsi con la prudenza cui anela anche il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Un’altra questione sul tavolo dei lavori riguarda la riapertura di tutte quelle attività che, sino ad oggi, sono rimaste chiuse o per le quali sussistono ancora forti restrizioni, come il servizio all’interno di bar e ristoranti.


Si è già assistito invece ad una svolta per quanto riguarda la quarantena dei turisti in arrivo dai paesi del’UE, Regno Unito e Israele. Per poter entrare e circolare liberamente in Italia, infatti, sarà sufficiente avere un certificato che attesti la vaccinazione, la guarigione da Covid o l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48ore precedenti. Regole decise per permettere la ripartenza del comparto turistico e che dal prossimo 15 giugno verranno estese a tutti quei paesi stranieri che avranno raggiungo un’alta percentuale di immunizzazione e che potrebbe essere decisa nel prossimo incontro del G7 Salute.

Ultimo nodo da sciogliere riguarderà l’apertura dei grandi centri commerciali nei fine settimana.

“Così come si procede alle riaperture – ha spiegato il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri – credo che con i numeri che abbiamo oggi, non tanto in termini di contagi, che secondo me tenderanno a salire nei prossimi giorni, aumentando la circolazione soprattutto per i soggetti più giovani, ma avendo protetto le fasce più deboli della popolazione con la vaccinazione, è chiaro che anche i centri commerciali, con regole da rispettare, devono riprendere le loro attività”.

Ivan Di Napoli



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