La Campania si rilancia con le nuove aperture e con un occhio di riguardo al turismo. I dati epidemici seguono un trend che fa ben sperare per un concreto ritorno alla normalità e in questo quadro è tornato oggi il Campania Express, il treno che partendo da Napoli collega i turisti, che si spera ritornino in tanti nelle nostre località, direttamente con alcune delle più belle ed interessanti mete archeologiche e balneari dell’area vesuviana e sorrentina. Ci saranno ancora le limitazioni antiCovid, ma da Napoli si potrà arrivare a godere delle bellezze di questa parte del territorio campano mettendoci molto meno tempo rispetto alle corse ordinarie Eav perché diverse fermate vengono saltate. Treni veloci e confortevoli, quindi, i treni Campania Express sono Metrostar di ultima generazione e sono dotati di aria condizionata e posti a sedere garantiti, riservati, prenotazione online e attraverso diversi canali preferenziali e costo, ovviamente e giustamente, più alto: 15 euro per un biglietto andata e ritorno.

Il servizio prevede otto corse giornaliere, inclusi i festivi, sulla tratta Napoli-Sorrento, con fermate nelle stazioni di Ercolano Scavi, Pompei-Villa Misteri e Castellammare di Stabia (funivia del Faito), Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello.


Ed è proprio sulla scelta delle fermate da effettuare, dei luoghi di interesse da premiare con questo ulteriore mezzo di rilancio turistico che è partita inesorabile la protesta.

Il Campania Express salterà ancora la fermata di Torre Annunziata, degli Scavi di Oplontis, nuovamente dimenticata la splendida ed unica “Villa di Poppea”. Una scelta di certo incomprensibile, che ancora una volta penalizza Torre Annunziata e il suo tesoro archeologico e culturale.


Già quando venne istituito, nel 2015, il servizio del “Campania Express” dell’EAV aveva la grossa pecca di aver dimenticato Oplontis. In quell’occasione ci fu una levata di scudi e in quel caso, la fermata a Torre Annunziata fu ripristinata.

A rincarare la dose l’avv. Aldo Avvisati, presidente della AreV-OD – Ospitalità Diffusa che, con un comunicato afferma: “E’ bene sottolineare, per comprendere al meglio la dimensione della mancanza, grave, che da Napoli le fermate che effettua questo “Convoglio speciale” sono altamente strategiche per la fruizione dei meravigliosi ed incomparabili siti archeologici vesuviani quali Ercolano (scavi), Pompei (scavi), Castellammare (scavi + funivia), oltre alcune fermate previste in località balneari fino a Sorrento.

Al di là dell’utilità per le strutture Extra- alberghiere, e per l’economia cittadina (che, precisiamo, è quasi nulla in quanto i Turisti scendono, visitano e poi ripartono senza sostare), è importante, a nostro avviso, che la fermata di Oplontis ci sia nel Campania Express per affermare il sacrosanto Prestigio del sito – Patrimonio UNESCO – e per la Promozione del Territorio, di cui abbiamo altrettanto necessità.


Chiediamo, pertanto, innanzitutto all’EAV nella persona del suo presidente, dott. Umberto De Gregorio, di rivedere la scelta che ha inteso “riseppellire” Oplontis.

Ma rivolgiamo un accorato appello ad ogni Istituzione locale e sovraterritoriale che abbia competenza ed interesse a far sentire la propria Voce, a sostenere la causa.

Che, ci si consenta, non è solo la nostra, ma è quella di tutti, ovvero della valorizzazione dell’intera area vesuviana”.

Ivan Celiberti