Continua il countdown verso l’Europeo, che venerdì 11 aprirà le danze con la gara inaugurale di Roma, nella quale l’Italia se la vedrà con la Turchia. Gli azzurri sono i favoriti per la vittoria del girone A, dove ci sono Turchia, Galles e Svizzera. Andiamo ad analizzare la prima delle compagini che sfideranno l’Italia in questo girone facile solamente all’apparenza.


La squadra                                 

Diversi ottimi giocatori che possono condurre la nazionale eurasiatica almeno alla fase ad eliminazione diretta. Ha superato brillantemente il girone di qualificazione concludendo con un saldo positivo contro la Francia campione del mondo. Insomma, una squadra che darà filo da torcere, alle avversarie tocca rispondere.

La probabile formazione           

(4-2-3-1): Cakir; Celik, Soyuncu, Demiral, Meras; Yokuslu; Tufan; Karaman, Calhanoglu, Yazici; Yilmaz

L’allenatore                                 

Senol Gunes è alla sua seconda avventura da allenatore della Turchia, dopo il quadriennio 2000-2004 quando la Mezzaluna raggiunse uno dei momenti di miglior splendore calcistico, giungendo nei mondiali del 2002 in semifinale e si arrese solo al Brasile, ottenendo poi la medaglia di bronzo. Nel 2004 l’esonero dalla nazionale dovuto alla mancata qualificazione all’Europeo. Dopo una lunga militanza come portiere del Trabzonspor dice basta al calcio giocato nel 1987 per dedicarsi ad una carriera da allenatore girando in lungo e in largo tutta la Turchia con una sola parentesi estera: due anni al Seoul in Corea del Sud. Il suo modulo preferito è il 4-2-3-1 che all’occorrenza si trasforma in 4-1-4-1.


La stella                                       

Il bomber Burak Yilmaz è senza dubbio la stella della nazionale turca: l’attaccante è fresco campione di Francia con il Lille, trascinato soprattutto dai suoi 16 gol. L’esperienza non gli manca, infatti Yilmaz ha 35 anni e questo potrebbe essere il suo ultimo europeo, che però lo vedrà protagonista con la maglia della sua nazionale. Veste bene anche i panni dell’assist-man, grazie alla sua duttilità che gli permette di insediarsi anche sulle fasce.

La promessa                               

Per Merih Demiral l’arrivo alla Juventus sembrava aver segnato la svolta della carriera, che però non è ancora decollata definitivamente in bianconero. Ed è per questo che può essere lui la promessa della Turchia, dovrà sfruttare l’Europeo come se fosse il palcoscenico più importante della sua carriera. A 23 anni la carriera è ancora lunga ma il difensore turco ha già alcune pretendenti, che potrebbero aumentare, se al profilo del giocatore venisse abbinato un buon Europeo.


Il leader                                        

Hakan Calhanoglu viene da un’annata indimenticabile con il Milan. Guardando alla prestazione del singolo il trequartista rossonero ha vissuto una stagione di alti e bassi, ma alla fine ha contribuito a portare il Diavolo nell’Europa che conta. Il trequartista potrebbe essere nel gioco di Gunes un importante punto di riferimento. All’età di 27 anni è uno dei giocatori con più esperienza e talento della squadra: Calhanoglu può senza problemi diventare il faro del gioco della nazionale turca.

Il percorso di qualificazione      

Nel gruppo H delle qualificazioni all’Europeo, la Turchia ha guadagnato l’accesso alla manifestazione continentale chiudendo al secondo posto con due punti di svantaggio sulla Francia, che nel doppio confronto non è riuscita a scalfire il fortino turco perdendo 2-0 all’andata e pareggiando 1-1 al ritorno. In 10 partite i turchi hanno subìto solamente tre gol mettendone a segno 15. Lo score della Mezzaluna nel girone H di qualificazione recita 23 punti e una sola sconfitta, condita da ben 7 vittorie e 2 pareggi. Avversario di tutto rispetto, ostico e arcigno, da non sottovalutare.

Le partite                                     

11/06: Turchia-Italia (Roma)

16/06: Turchia-Galles (Baku)

20/06: Svizzera-Turchia (Baku)

Giuseppe Garofalo



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