Torneranno presto fruibili al pubblico i palazzi e i giardini dell’Insula Occidentalis di Pompei.

Sono iniziati dunque nel Parco archeologico pompeiano i lavori di restauro che permetteranno di riconsegnare ai visitatori alcune delle più belle ville urbane della cittadina romana sepolta dall’eruzione del 79 d.C.

Gli interventi di messa in sicurezza dell’intera area, che dovrebbero durare all’incirca un anno, saranno possibili grazie ai finanziamenti Cipe del Piano Stralcio “Cultura e Turismo”, Fondo per lo sviluppo e la coesione e fondi del Parco Archeologio Di Pompei.


La villa di Marco Fabio Rufo e Maio Castricio, la Casa del Bracciale d’Oro e la Biblioteca potranno nuovamente affascinare migliaia di turisti, amanti di storia e cultura romana e semplici curiosi. Le dimore romane, situate ai margini della città antica, nei pressi del Foro, sono state utilizzate sino ad oggi come laboratori di restauro del Parco, e coprono una superficie di 6mila metri quadrati.

Dalle quattro terrazze che scenograficamente digradano verso il mare dello splendido Golfo di Napoli, l’occhio del visitatore, viene rapito da un paesaggio unico e particolare. Passeggiando per le stanze delle ville, il turista si ritroverà tra magnifici arredi, mosaici pavimentali costruiti con marmi colorati provenienti da ogni angolo dell’impero e affreschi suggestivi, testimonianza del gusto per il bello, dell’importanza degli elementi naturali, ma anche della vita dei romani tra lusso e piacere.

Giada Luisa Cirillo



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