Nella tarda mattinata del giorno 8 giugno presso l’aula degl’assessori del Municipio, il gruppo Rinascita, rappresentato dal consigliere Antonio Avilio, Flora Di Monda portavoce del gruppo di analisi al bilancio e Vito Fender referente alla legalità, ha presentato agli organi di stampa e all’elettorato i due emendamenti al bilancio di previsione comunale 2021, che saranno ufficializzati il giorno 11 giugno data in cui si terrà la prossima seduta del consiglio comunale.

Gli attivisti hanno da subito manifestato la loro insoddisfazione per l’attuale proposta di bilancio poco strategica e coraggiosa che non segna un cambiamento con la vecchia gestione comunale.


Il primo emendamento presentato in sala stampa sulla legalità titola: “’Emendamento bilancio di previsione ex art. 9 del regolamento di contabilità armonizzata”. Questo documento è stato redatto dal gruppo Rinascita per trovare una concreta soluzione alle vicende legate all’edilizia locale di cui negli ultimi mesi si è parlato tanto nella cronaca pomiglianese. Sempre grazie alle battaglie, sostenute contro la “feroce cementificazione” soprattutto del centro storico cittadino, intraprese dai giovani del gruppo con le autorità locali e regionali, mesi fa il Tribunale Penale di Nola, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo del cantiere dell’ex Cinema Mediterraneo, ritenendo che sussistessero alcuni elementi d’illegalità. A tale provvedimento sono seguiti numerosi analoghi sequestri cautelari di cantieri edili ordinati dall’autorità giudiziaria.

Per le stesse ragioni diverse sentenze del TAR Campania, allo stato, hanno dichiarato illegittimi ed hanno annullato permessi per l’edificazione di altri complessi edilizi rilasciati in base ad una presunta erronea applicazione della Legge Regionale sul cosiddetto Piano Casa. Ma le indagini sono in atto e il clima in città è teso, i cittadini chiedono chiarezza sulle vicende.


Come cita l’emendamento: “Mentre la Magistratura fa il suo corso fino al terzo grado di giudizio è doveroso rispettare la presunzione di innocenza e il diritto di difesa degli eventuali responsabili. Intanto tali vicende hanno paralizzato l’Ufficio Tecnico che non riesce a fronteggiare semplici istanze di accesso agli atti ai sensi della 1.241/90 succ.mod.int. a fronte di gestire opere edilizie comunque rilevanti. Per cui indipendentemente dall’esito dei procedimenti giudiziari in atto, Il Comune come rappresentanza politica, ha la responsabilità di esercitare le funzioni di indirizzo e di controllo anche dello sviluppo urbano. Rinascita con questo emendamento promuove un indagine ispettiva interna con l’istituzione di una commissione di esperti indipendenti che gestiscano l’edilizia urbana e le sue presunte irregolarità”.

Come spiegato dal Consigliere Avilio, l’istituzione di una commissione di esperti indipendenti a cui conferire il mandato di cui si parla nell’emendamento costerebbe   60mila euro e la somma necessaria si potrebbe ricavare modificando lo schema di bilancio 2021-2023 ed i suoi allegati approvati dalla Giunta comunale e presentati al Consiglio Comunale.


Rinascita con i suoi portavoce  dichiara: “Ci auguriamo che l’ istituzione di questa commissione possa dare alla città le risposte di cui ha bisogno sulle vicende legate all’edilizia. La commissione, nell’ambito dei procedimenti amministrativi e delle richieste a costruire pendenti, avrà anche il compito di individuare quelle compatibili con la normativa vigente”. Il consigliere Antonio Avilio ha concluso il suo intervento dichiarando: “I due emendamenti presentati alla stampa questa mattina sono per noi fortemente identitari e non negoziabili, in caso di bocciatura non mi dimetterò ma continuerò il mio confronto serrato con la maggioranza nel rispetto dell’elettorato”

L’altro emendamento si riferisce al D. U. P nella sua sezione operativa, parte 1.Missione08-Assetto del territorio ed edilizia abitativa:  “Emendamento ex art 27 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale ed ex art 9 co.10 del Regolamento di contabilità armonizzata”. Nel documento si chiede che: “L’amministrazione comunale, al fine di favorire virtuosi processi di legalità e trasparenza nel settore edilizio, si impegni a non fare ricorso alla procedura dell’affidamento diretto alle ditte appaltatrici se non in casi di comprovata necessità ed urgenza”.


La pratica dell’affidamento diretto, per gli appalti, una procedura più veloce e snella ha specificato Vito Fender, attuata spesso sia dall’Amministrazione attuale che da quella precedente, non prevede una gara d’appalto, quindi espone il Comune a delle interferenze esterne.

Nel frattempo, poche ore dopo la conferenza stampa, il collegio dei revisori ha dato parere favorevole ai due emendamenti sopra citati.

Il gruppo Rinascita, in piena evoluzione partitica, non rivendica uno spazio politico, ma mira a concretizzare il suo percorso politico che non sia una continuità con il passato, ma un vero balzo verso il cambiamento che ormai non può più essere solo uno spot elettorale.

Cinzia Porcaro



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