Il primo cittadino di Torre Annunziata ha incontrato la stampa e ha chiarito che non ha alcuna intenzione di dimettersi: “Tengo fede al mandato conferitomi dai cittadini e fin quando avrò la maggioranza in Consiglio Comunale andrò avanti a lavorare per la mia città”.

Un secondo terremoto ha sconvolto la città appena pochi giorni fa, con l’arresto dell’ex vicesindaco Luigi Ammendola, a quanto pare legato a doppio filo ai fatti di cronaca dello scorso dicembre che portarono all’arresto del responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, Nunzio Ariano, beccato subito dopo aver intascato una “mazzetta”.


Dal suo stesso PD la richiesta di rassegnare le dimissioni, ma per tutta risposta il sindaco ha risposto che “in questi momenti non bisogna fuggire, bensì rilanciare per dare un segnale forte di impegno e trasparenza”. Il Partito Democratico, soprattutto a livello provinciale sembra aver abbandonato il sindaco torrese che ha commentato: “C’è un clima di preoccupazione. In questo momento il PD ha preferito assumere un atteggiamento di prudenza, forse anche un po’ giustizialista, cose che abbiamo contestato ad altre forze politiche. Sinceramente a me dispiace questo atteggiamento”.

La giunta del cambiamento e della trasparenza non ha retto: qualcuno ha mollato sbattendo la porta, qualche altro ha anticipato l’azzeramento con le dimissioni. Fatto sta che Ascione ha azzerato l’esecutivo cittadino e oggi, appunto, ha confermato di essere pronto a varare ancora una giunta. Il sindaco oplontino si è assunto la responsabilità del fallimento della Giunta di “alto livello”, ma al contempo si è detto sempre pronto ad assumersi la responsabilità di guidare la città, come gli è stato affidato dalle urne.


Ci sarà dunque la creazione di un nuovo esecutivo. Nelle intenzioni di Vincenzo Ascione, una giunta “a sua immagine e somiglianza” che però non esclude un’ampia apertura a tutte le forze presenti in Consiglio Comunale, opposizione compresa.

Sulle “pesanti” dimissioni di Lorenzo Diana, il primo cittadino torrese ha dichiarato: “Non si è creato un bel rapporto perché ci siamo visti poco, sia a causa dell’emergenza Covid che per problematiche personali.

Spero – ha concluso Ascione  – che la sua impressione sull’amministrazione e soprattutto sugli uffici, non tanto nei miei confronti, possa nel prossimo futuro anche cambiare. Spero di poterlo ospitare qui a Torre Annunziata quando ci saranno i nuovi assunti”.

G.C.



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