A Roma si apre Euro 2020 con l’Italia che distrugge la Turchia. Gli azzurri giocano 90 minuti perfetti lasciando ben sperare per il resto dell’Europeo: prestazione perfetta da parte di tutti, in particolare Spinazzola che sulla fascia sembra Cafu e Berardi che si rende comunque protagonista senza segnare.

Il primo tempo i ragazzi di Mancini esprimono il loro solito gioco manovrato schiacciando la nazionale turca nella propria metà campo. Nonostante questo gli azzurri vanno a sbattere contro una Turchia attenta, che impedisce agli avversari di entrare nell’area di rigore. Due occasioni nitide nel primo tempo: prima Insigne sciupa a tu per tu col portiere e poi su calcio d’angolo Cakir si supera su un colpo di testa di Chiellini.


Più volte le decisioni arbitrali di Makkelie suscitano dibattiti fra le tifoserie, infatti per gli azzurri due rigori non sono stati convalidati: sul primo tocco di mano su tiro di Immobile ci può anche stare, ma forse era rigore netto quella mano di Celik su cross di Spinazzola.

Nella ripresa l’unico vero pericolo turco di tutti i 90 minuti di gioco è creato da Under, che in ripartenza tira e subisce la deviazione di Chiellini con la successiva parata di Donnarumma.

Passano cinque minuti e la Turchia muore definitivamente: ormai non riescono neanche più a chiudere gli spazi, permettendo all’Italia di andare in vantaggio con un autogol di Demiral che mette goffamente, perché piazzato male, il pallone nella sua rete su cross di Berardi imbeccato da Barella per la prima volta in luce in questa partita. E’ il gol che taglia le gambe alla Mezzaluna.


E se fino al primo gol Spinazzola gioca bene, dopo di questo si scatena: si divora tutto il campo rendendosi pericoloso due volte: la prima volta Cakir risponde bene, la seconda volta il portiere turco dice ancora di no, ma sulla respinta Immobile, pronto come un avvoltoio, ribadisce in rete per lo 0-2.

E’ apoteosi azzurra, l’Italia è un fiume in piena, e trascinata dal pubblico in delirio trova anche il gol che chiude definitivamente i conti: rinvio sbagliato di Cakir e con 4 tocchi l’Italia va in gol con il solito tiro a giro di Insigne che va a infilarsi all’angolino.

Dopo il tris azzurro l’Italia comincia a risparmiare energie e pensa già alla prossima partita contro la Svizzera, e Berardi in un duello aereo prende una botta che lo costringe al forfait: non dovrebbe essere nulla di grave.


Infine diamo un’occhiata ai numeri: per l’Italia questo è il risultato utile numero 28, cosa che fa tremare Francia, Belgio e Inghilterra, fortemente candidate per la vittoria finale.

Non bisogna ancora esaltarci ma è difficile: bisogna volare basso ma intanto possiamo cantare il famoso coro “Popopopo” che è risuonato nel cielo di Roma durante tutta la partita. Il cammino inizia con il botto: Italia, facci sognare!

Giuseppe Garofalo