Si è ripetuta sabato 12 giugno la seconda edizione della “staffetta per il Sarno”, l’iniziativa organizzata per la prima volta nel 2019 e sostenuta fra l’altro da associazioni locali come Legambiente Oplonti e Zero Waste, parrocchie e singoli cittadini. Finalità dell’evento, sensibilizzare le autorità locali, nazionali ed europee sul “degrado e disastro ecologico” che hanno trasformato, lungo un tratto di appena 24 km, un fiume nato da una sorgente incontaminata, in uno dei corsi d’acqua più “avvelenati” al mondo.


Alla manifestazione hanno partecipato i ragazzi di una settantina di istituti scolastici situati sul territorio attraversato dal corso d’acqua. La staffetta, partita da Sarno, dove si trova la sorgente del fiume omonimo ha raggiunto la sua foce, situata sul litorale di Torre Annunziata. Il tema di quest’anno è “La rinascita”, una parola che racchiude molti significati riguardanti il fiume. La maratona si è svolta nel rispetto delle attuali regole anti-Covid.

Quest’anno gli alunni hanno presentato la petizione, sottoscritta già da oltre 5.500 persone, che chiede la bonifica del fiume e che sarà consegnata, all’inizio del prossimo anno scolastico, al presidente del parlamento europeo David Sassoli.


All’arrivo, dopo aver attraversato San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Scafati, Pompei e Castellammare di Stabia, i giovani “atleti per il Sarno” hanno consegnato alle autorità intervenute sul posto una borraccia colma di acqua limpida e pura, raccolta alla fonte del fiume.

Sul luogo di ritrovo al termine della corsa ad attenderli Benito Capossela, preside del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata che assieme ai suoi ragazzi ha organizzato l’evento dibattito per discutere dell’annosa questione legata all’inquinamento del Sarno.


Alla manifestazione sono intervenuti anche Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata, Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, Fulvio Bonavitacola, assessore regionale, Andrea Cozzolino, europarlamentare, il senatore Francesco Urraro e Franco Matrone, di Zero Waste.

Dal dibattito è scaturita la richiesta unanime di un impegno concreto e mirato che possa portare finalmente alla bonifica del fiume e ridare dignità al Sarno e alle popolazioni che vivono lungo il suo corso.

Giada Luisa Cirillo






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