Scozia-Repubblica Ceca 0-2

Nel gruppo D che vede favorite Inghilterra e Croazia per il passaggio del turno, la Repubblica Ceca vince a Glasgow contro i padroni di casa della Scozia e si candida come possibile sorpresa di questa rassegna. A far vivere un pomeriggio da sogno ai cechi è Patrick Schick, che allo scadere del primo tempo stacca più in alto di tutti e firma il vantaggio e nell’avvio della ripresa segna il gol (al momento) più bello dell’Europeo: tiro da centrocampo che si insacca con Marshall fuori dai pali e posizionato male per l’inatteso tiro dell’ex Roma e Sampdoria.

Con questa vittoria i cechi salgono al primo posto a pari punti con l’Inghilterra, ma con un punto in più nella differenza reti rispetto ai Tre Leoni.


Polonia-Slovacchia 1-2

Alcuni vedevano la Polonia anche come favorita per passare il girone al primo posto, ma a sorpresa Lewandowski e Co. steccano la prima gara contro la Slovacchia, quella sulla carta più facile, complice anche una partita più che sfortunata per i ragazzi di Paulo Souza. Al 18’ minuto Duda calcia dopo una bella giocata subendo una deviazione sul palo da parte di Szczesny; dopo la respinta del legno la palla sbatte sul portiere juventino e finisce in rete portando in vantaggio la Slovacchia. Dopo 30 secondi dal fischio d’inizio della ripresa Linetty con un tiro sporco riagguanta il pareggio ma a partire dal 62’ non è più parità numerica quando Bereszynski viene espulso per doppia ammonizione. Al 69’, precisamente 7 minuti dopo l’espulsione del terzino sampdoriano, svanisce anche il pareggio sul tabellone: l’artefice è Skriniar che raccoglie una palla vagante dagli sviluppi di un corner e trafigge Szczesny imbucando all’angolino.

Il popolo napoletano può sorridere per Hamsik: il capitano per eccellenza si merita il passaggio del turno.


Spagna-Svezia 0-0

La Spagna di Luìs Enrique stecca la prima partita del gruppo E, lasciando così la Slovacchia in vetta alla classifica da sola. A fermare le Furie Rosse è la Svezia che, chiudendo bene gli spazi soffocando il bel gioco tipico di Luìs Enrique, riesce a strappare un punto a Siviglia. Olsen si supera in diverse occasioni, a volte compiendo miracoli, mantenendo così ancora immacolata la fortezza scandinava: il portiere ex Cagliari e Roma (squadra dove tornerà dopo il prestito all’Everton) è quindi senza dubbio l’eroe della serata.

Filtrava un presentimento che questa partita potesse finire in parità e così è stato: notte amara per la Spagna, dolce per la Svezia.

Giuseppe Garofalo