Alla vigilia del consiglio comunale di domani, un consiglio che si preannuncia decisivo per le sorti dell’esperienza Di Marzo e anche per il futuro di Volla, che da troppi anni subisce gli strali di una politica che non riesce a dare concrete opportunità alla crescita della cittadina annonaria, abbiamo incontrato il consigliere comunale Giuseppe Annone, leader locale di Fratelli d’Italia.

“In diverse occasioni, nell’ultimo periodo, sia personalmente che il partito che rappresento siamo stati tirati in ballo dalle varie forze politiche presenti a Volla, e allora mi piacerebbe dire la mia”. Così il consigliere Annone ha esordito con il nostro giornale.


Ed in effetti a ben guardare quanto accaduto negli ultimi tempi nella politica vollese, Annone e il suo gruppo sono stati al centro di varie vicende che hanno portato all’attuale situazione politica locale. L’azzeramento della giunta decretata dal sindaco Pasquale Di Marzo parte proprio da una mozione di sfiducia presentata dal consigliere “Fratello di Giorgia Meloni” nell’ultimo consiglio comunale cittadino. Da quel momento fulmini e saette hanno caratterizzato la vita politico amministrativa della città, con gli assessori mandati a casa da Di Marzo, la nuova apertura del sindaco a tutte le forze politiche e la formazione del nuovo esecutivo che ha fatto scaturire la decisione dei “siamoveraintesa”, come li ha definiti lo stesso Annone, che con in testa il trio De Simone, Manfellotti, Guastafierro e guidati sul campo dal presidente del consiglio comunale Ivan Aprea, hanno abbandonato la maggioranza sbattendo la porta e accusando il primo cittadino di aver trasformato la maggioranza e di aver tradito i cittadini, così come avrebbe dettato la nuova alleanza proprio con i Fratelli d’Italia di Annone.

“Penso che fare politica sia un impegno nobile, un impegno che richiede coraggio e libertà. Da troppo tempo però, e di ciò sono molto dispiaciuto, a Volla proprio la Politica latita. Sì proprio quella con la “P” maiuscola.


Per Fratelli d’Italia impegnarsi in politica significa impegnarsi per il bene del territorio, per il bene di Volla. Accuse indegne della Politica che siamo abituati a fare sono venute da più parti. Attacchi al nostro partito, attacchi al sindaco, che per qualcuno sarebbe incapace di fare scelte autonome facendosi “dettare la linea politica” dal nostro schieramento o, peggio ancora, la demonizzazione del “Partito” in una maggioranza che aveva scelto la linea delle Civiche a oltranza.

A quanti dimostrano, con dichiarazioni pubbliche e sui mezzi di comunicazione, di non aver mai avuto a che fare con quella “P” di cui parlavo prima, vorrei dire che la Politica è confronto, dialogo, mediazione e perché no, anche compromesso. Noi – ha continuato Annone – di compromessi ne abbiamo accettati e qualche volta li abbiamo anche subiti. Abbiamo dialogato, ci siamo confrontati e abbiamo provato a mediare, ma sempre e soltanto per un obiettivo più grande: il bene, la crescita e il futuro della nostra città. E tutto questo sempre a testa alta e sotto le insegne di un partito politico, senza nasconderci dietro liste civiche di convenienza. Non abbiamo mai sfasciato una maggioranza per una poltrona o per un nome e stiamo lavorando per Volla dal giorno seguente il responso delle urne”.


Un caffè con Annone che vede il consigliere comunale ben deciso sulle scelte finora fatte, che non la manda a dire a quanti oggi si sentono disarcionati dal cavallo vincente e che, a suo dire, dimostrano con il loro modo di fare politica di non amare la propria città.

Ma Annone non pago, tra un sorso di caffè e un tiro al fido sigaro, aggiunge: “Quando ho cominciato a fare politica io, ho pagato l’inesperienza e giovane età apprendendo da chi la Politica la faceva da tempo, nel bene e nel male, ma la faceva nel rispetto delle regole, con la voglia di fare e, pur non rinunciando all’agone dialettico in consiglio comunale, portava avanti le proprie tesi nel rispetto del proprio credo politico e soprattutto nel rispetto di tutti i cittadini vollesi. Oggi cosa rispettano questi signori che provano ancora una volta ad affondare Volla scaricando la colpa del loro indegno politicare su quanti invece si impegnano per il paese? Cosa stiamo mostrando ai giovani consiglieri, ai nostri concittadini e soprattutto ai giovani che si avvicinano alla politica con nobili ideali e con la voglia di lavorare per Volla?

Una “politica politicante”, come dice il governatore De Luca, pronta ad adattarsi al vento che tira, agli interessi personali o di parte, dimentica del bene per la propria Terra.


Noi siamo sempre stati pronti a lavorare per Volla, sia dall’opposizione che oggi restando in maggioranza, continuando a non tradire il voto di quanti ci hanno dato la loro fiducia e rispettando quello di tutti i cittadini vollesi. La verità è che questi piccoli politicanti che accusano me e Fratelli d’Italia di tenere in pugno le sorti del sindaco Di Marzo e dell’intero paese, sono capaci solo di pensare a tutt’altro che al futuro di Volla. Coloro che sono sempre pronti a demolire dimostrano giorno dopo giorno di non conoscere la “P” di cui abbiamo parlato sinora e soprattutto di non essere capaci di lavorare per il bene comune. Dal canto nostro, dopo questa chiacchierata, lasceremo parlare i fatti”.

Gennaro Cirillo



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