Ucraina-Macedonia del Nord 2-1

Yarmolenko e Yaremchuk, coloro che avevano illuso l’Ucraina contro l’Olanda, regalano a Shevchenko i primi 3 punti di questo Euro 2020 contro una Macedonia del Nord che non si è comunque risparmiata nell’infastidire i gialloblu e che avrebbe meritato qualcosa in più. Tornando ai due gioielli dell’attaccante ex Milan, sono proprio loro che in 5 minuti condannano la Macedonia del Nord alla quasi matematica eliminazione dai gironi.


Sul primo gol è meglio l’assist: infatti l’ala del West Ham viene servito da un meraviglioso tacco al volo di Karavaev per poi insaccare da due passi. Il secondo gol è invece un gioco da ragazzi per Yarmolenko che batte il portiere a tu per tu con questo. La prima metà del secondo tempo si colora di giallorosso e arriva il gol meritato che accorcia le distanze: su calcio di rigore Alioski trova la respinta di Buscan, sulla quale il giocatore del Leeds si ritrova pronto per spingere la palla in rete: 2-1. Nel finale c’è un altro tiro dal dischetto, ma stavolta per l’Ucraina: anche questo viene parato ai danni di Malinovski, ma sulla respinta il centrocampista atalantino non riesce a siglare il 3-1. Poco importa, perché l’Ucraina vince e si mantiene in lizza per un posto agli ottavi di finale.


Danimarca-Belgio 1-2

Il Belgio passa a fatica agli ottavi di finale: infatti al Parken di Copenaghen la nazionale timonata da Roberto Martinez soffre per tutti i primi 45 minuti, nei quali vanno sotto dopo 100 secondi. E’ Poulsen a illudere la Danimarca mettendo la palla all’angolino quando il cronometro segna 1 minuto e 40 secondi. Nel secondo tempo i Diavoli Rossi scendono in campo più affamati e il gol arriva, frutto della solita stragrande fisicità e velocità di Lukaku che stavolta preferisce scaricare verso De Bruyne, che a sua volta serve Thorgan Hazard per il gol del pareggio.

Ma se il bel gol proviene da una bellissima azione belga, il secondo è di un’armonia e bellezza impareggiabile: è ancora Lukaku a far partire una veloce serie di passaggi che culmina con il missile di De Bruyne, che festeggia al meglio il ritorno dall’infortunio, regalando a se stesso e al Belgio gli ottavi di finale, obiettivo minimo dei Diavoli Rossi.


Olanda-Austria 2-0

Dopo Italia e Belgio, anche l’Olanda si iscrive agli ottavi di finale vincendo e convincendo contro l’Austria: bisogna fare attenzione agli Oranje, perché zitti zitti potrebbero anche arrivare fino in fondo. All’8’ minuto Alaba stende Dumfries nella sua area di rigore, senza però attirare l’attenzione dell’arbitro, che poi concede il rigore dopo un consulto con il VAR. Due minuti dopo l’atterramento del giocatore del Psv, Depay trasforma il rigore portando il tabellone sull’1-0. Al minuto 66 Depay lancia in campo aperto Malen: si apre così l’asse Psv Malen-Dumfries, con il terzino che anche stavolta trasforma confermandosi di nuovo la star della nazionale oranje.

E’ una notte magica quindi per l’Olanda, che ha già la certezza di qualificarsi come prima del girone, perché gli arancioni possono contare sui vantaggi negli scontri diretti con Austria e Ucraina, che ora si ritroveranno di fronte la prossima gara per decidere chi approderà agli ottavi di finale.

Giuseppe Garofalo