“Una quantità di pecoroni sconvolgente”, De Luca contro tutti o quasi

"In Italia abbiamo raggiunto sicuramente l'immunità di gregge rispetto alla ragione". Procediamo con la seconda dose differente da AstraZeneca: non dovrebbe comportare alcuna conseguenza

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“La quantità di pecoroni che abbiamo nel nostro Paese è sconvolgente”, ha dichiarato il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca,  nella sua consueta diretta Facebook del venerdì durante la quale suole fare il punto della situazione.

Il riferimento del presidente campano è rivolto alla mancanza di una presa di posizione chiara da parte del Ministero della Salute sulla questione del mix dei vaccini.

“La verità in Italia è che noi non abbiamo raggiunto l’immunità di gregge rispetto al vaccino – ha asserito De Luca –  ma abbiamo raggiunto sicuramente l’immunità di gregge rispetto alla ragione. Ormai vi è una bolla mediatica nella quale non c’è spazio per la ragione o per avanzare rilievi critici”, ha spiegato.


Non nasconde il suo disappunto De Luca allorquando riferisce di come il Ministero della salute abbia evitato di rispondere alla richiesta di chiarimenti sulla somministrazione di un vaccino diverso, dopo la prima dose di AstraZeneca per gli under 60, come da ultime indicazioni fornite ed a seguito dei recenti casi di trombosi, e celermente abbia dato delle rassicurazioni senza dare spiegazioni.

“Quando abbiamo chiesto chiarimenti al ministero – ha spiegato De Luca – gli altri subito hanno fatto distinguo rispetto a noi. Poi ho visto che nelle ultime ore tutti quanti stanno ponendo al Ministero le stesse domande che abbiamo posto noi”, ha commentato.

De Luca ha poi chiarito di fidarsi delle considerazioni e rassicurazioni pervenute dall’infettivologo Massimo Galli, secondo il quale somministrare una seconda dose con vaccino diverso da AstraZeneca non dovrebbe comportare alcuna conseguenza.


Pertanto, ha affermato De Luca, anche per la Campania si procederà con la somministrazione mista, fatto salvo la fascia d’età 12-17 anni. Per i più giovani, infatti, in mancanza di certezze scientifiche e considerata la confusione generata dai continui cambi di rotta del Ministero e delle Agenzie del farmaco preposte, verranno somministrati solo sieri ritenuti sicuri, quali Pfizer. Ciò significa che sebbene la campagna vaccinale abbia subito ancora una volta un rallentamento scaturito dalla “confusione creata del Governo”, le somministrazioni continueranno a ritmo serrato. Anzi, il governatore campano invita tutti coloro che non abbiamo ancora provveduto, a registrarsi e a sottoporsi alla vaccinazione. “Se non ci vacciniamo tutti – ha sottolineato – questa ricreazione che si sta vivendo rischia di essere interrotta tra fine settembre e inizio ottobre”.

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