Venerdì 18 giugno si è tenuta la seduta del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione di spesa. Il gruppo Rinascita in una conferenza stampa tenuta circa dieci giorni fa aveva annunciato che sarebbero stati presentati due emendamenti all’approvazione del bilancio comunale. Le proposte contenute negli emendamenti riguardano la legalità e la condotta in trasparenza nella gestione del piano edilizio pomiglianese, nel mirino mediatico già dai primi albori dell’amministrazione Del Mastro.



Il primo emendamento proposto dai giovani attivisti, chiedeva il non utilizzo della procedura dell’affidamento diretto nella gestione degli appalti pubblici locali se non in casi di comprovata necessità, l’altro proponeva la formazione di una commissione esterna di controllo allo svolgimento regolare delle procedure adottate in tutto il comparto legato all’edilizia grazie all’insediamento di tecnici esterni garanti della legalità. All’interno degli emendamenti sono stati presentati anche i tagli ipotetici da apportare al bilancio presentato al consiglio comunale nel quale compaiono una serie di spese, le stesse utilizzate dalla vecchia amministrazione Russo negli anni passati, di non comprovata necessità e priorità.

Durante la conferenza stampa il consigliere Antonio Avilio definì i due emendamenti fortemente identitari e non negoziabili in perfetta linea con le linee programmatiche del gruppo, nella stessa sede fu dichiarato che in caso di bocciatura il gruppo si sarebbe avvalso della facoltà di scegliere in che modo proseguire il mandato all’interno della macchina comunale in linea con la fiducia concessa loro dall’elettorato.


Dopo l’ennesimo dissenso della maggioranza di centro sinistra alle proposte di Rinascita, riassunta nella frase “non possiamo rallentare le procedure di affidamento dei lavori soprattutto adesso che arrivano i soldi”, il consigliere e il suo gruppo hanno deciso di fare un passo indietro e di passare all’ opposizione.

Il consigliere Antonio Avilio dopo un lungo e incisivo intervento in netta coerenza e “onestà intellettuale”con le idee programmatiche del suo gruppo ha ritenuto di passare all’opposizione sancendo il divorzio dalla maggioranza PD-M5S.

Manca il coraggio di fare scelte improrogabili e alternative, questa amministrazione si presenta in forte continuità con la precedente. Noi come gruppo ad oggi in questa amministrazione non ci riconosciamo più. Alle scorse elezioni abbiamo proposto e voluto un fronte di centro-sinistra ampio, prima ancora del “laboratorio” diretto da Roma, continueremo a vigilare sull’ operato di questa amministrazione, ma dai banchi dell’opposizione”.


Alla voce di Antonio Avilio si affianca dalle pagine social quella del giovane Vito Fender referente della legalità di Rinascita che dichiara: “Oggi questa amministrazione ha deluso le nostre aspettative due volte, nel DUP (documento unico di programmazione) ma soprattutto nel Bilancio di Previsione che rappresentano i due documenti di indirizzo politico ed economico della vita del nostro comune. Tutte le nostre proposte urlate in campagna elettorale, ma non sono state ascoltate anzi sono state ridimensionate in totale coerenza con la vecchia amministrazione. Insoddisfazione che si è palesata dopo la delusione per la proposta di bilancio fatta dal consiglio che non segna nessuna sorta di cambiamento con la vecchia gestione comunale di centro destra guidata dall’ex sindaco Raffaele Russo alla quale da subito ci siamo opposti nella nostra battaglia contro la feroce cementificazione che ha dovuto subire il nostro territorio cittadino in questi anni. Il vuoto politico di questo decennio non può continuare Pomigliano merita di andare avanti, nei prossimi mesi lavoreremo ancor più duramente per definire la nostra costituzione come partito e costruire un alternativa seria concreta e ideologica”.

Cinzia Porcaro



Share