Montanino, Granato, Scognamiglio, Viscovo, Tafone, Russo, De Simone, Aprea, Rea, questi i nomi dei Consiglieri che questa mattina alle 9 hanno annunciato di aver sfiduciato con le loro dimissioni il sindaco Pasquale Di Marzo.

Ore concitate nel corso delle quali, oltre a prendere atto di quanto stesse accadendo, si è proceduto da parte del segretario comunale a raccogliere la volontà dei nove amministratori, la maggioranza, e portare la documentazione in Prefettura.




Da sottolineare che per qualcuno è quasi un record. Tre su tre. Tre sindaci, tre firme di sfiducia per far crollare l’amministrazione.

Stando così le cose l’avventura di Di Marzo sulla poltrona più alta di via Aldo Moro sarebbe conclusa. Una nuova caduta rovinosa non solo per l’amministrazione che oggi sbatterebbe contro il muro degli oppositori, ricompattatisi all’indomani della nuova Giunta, voluta dal primo cittadino e di qualche “NO” finalmente profferito fermamente da Di Marzo, ma un nuovo capitombolo per una città che da troppo tempo è nelle mani di chi troppo spesso si distrae su faccende di parte, dimenticandosi di una deriva che dura da ormai quasi un decennio.


Che dire, il dado sembrerebbe tratto, anche se bisogna attendere il responso del Prefetto che dovrà valutare le dimissioni, la procedura e la forma adottata per sfiduciare il sindaco e la sua ripartenza politico-amministrativa.

Un responso non del tutto scontato quello prefettizio. Sembrerebbe infatti che qualche vizio di procedura potrebbe inficiare tutta l’operazione anti-Di Marzo. Nel caso dovesse essere confermato quanto trapelato negli ultimi minuti, allora sì, ne vedremo delle belle. Infondo la politica è troppo seria per questo inizio di estate con tanta voglia di vita, rinascita e soprattutto risate. E se fosse confermato quanto paventato, a fare del sano cabaret ci penserebbe proprio la politica vollese. Evviva l’estate 2021.

Gennaro Cirillo