Macedonia del Nord-Olanda 0-3

Nella serata della separazione fra Pandev e la Macedonia del Nord, l’Olanda già prima del girone chiude a punteggio pieno mettendo a segno 3 gol con facilità. Sono però i balcanici a partire forte, segnando anche con Trickovski ma in posizione di offside. Al 24’ Depay fa 1-0 dopo una buona ripartenza e una combinazione con Malen.

Nella ripresa Depay confeziona due assist per Wijnaldum che segna prima con un gol identico al primo e poi sulla respinta di un tiro dell’attaccante del Lione. Ora gli Oranje sono già con la testa a Budapest, dove affronteranno una delle migliori terze.


Ucraina-Austria 0-1

L’Austria vince a Bucarest contro l’Ucraina e vola agli ottavi di finale, nei quali si confronterà proprio con l’Italia a Wembley. A decidere la partita che permette ai biancorossi di staccare il pass per gli ottavi di finale è Baumgartner che al minuto 20 si smarca e raccoglie bene un calcio d’angolo con una zampata di prepotenza che trafigge Buscan. In casa Ucraina ci si lecca le ferite, ma Shevchenko può ancora giocarsi la carta terzo posto: i gialloblu, però, hanno messo a referto solamente 3 punti, che con poche probabilità basteranno per portare l’Ucraina agli ottavi di finale.


Finlandia-Belgio 0-2

Il Belgio vince anche l’ultima partita della fase a gironi, seppur a fatica: infatti il muro finlandese regge per 74 minuti. Lukaku, alla metà della ripresa, segna da solo contro l’estremo difensore finlandese ispirato da De Bruyne: a rovinargli la gioia del gol è il VAR, che riesce a notare il fuorigioco dell’attaccante belga annullando il gol. Poco dopo però i Diavoli Rossi passano a condurre con l’autogol sfortunatissimo di Hradecky: infatti la palla colpisce l’incrocio dei pali e poi carambola sul portiere del Bayer Leverkusen per poi terminare la sua corsa in rete. E poi ancora una volta Lukaku gonfia la rete girandosi e calciando di prepotenza con il destro. Ora il Belgio sfiderà una migliore terza agli ottavi di finale: passando ai quarti di finale affronterebbe la vincente fra Italia e Austria.


Russia-Danimarca 1-4

Andreas Christensen ha alzato le mani e ha realizzato il simbolo 10, il numero che Christian Eriksen

E’ uscita fuori la vera Danimarca: contro la Russia gli scandinavi mettono in mostra uno spettacolo, condito da un poker che consegna ai biancorossi il secondo posto e gli ottavi di finale. Al 37’ giro di lancette Damsgaard trova una meravigliosa parabola dalla distanza valevole il vantaggio degli uomini di Hjulmand. Il raddoppio è targato Poulsen, che sfrutta un erroraccio in fase di disimpegno di Zobnin che propizia il gol del danese.

A 20 minuti dalla fine Dzyuba rimette in partita la Russia con un rigore centrale mentre Schmeichel si butta a sinistra. Tutto inutile, perché nel finale Christensen e Maehle regalano alla Danimarca un posto fra le migliori sedici squadre del torneo: affronteranno il Galles ad Amsterdam.

Giuseppe Garofalo



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