La squadra                                 

Il Belgio non ha bisogno di presentazioni: può contare su giocatori di giovani promesse e giocatori di spessore, tra i quali figura anche il napoletano Dries Mertens. Hanno appena eliminato il Portogallo campione in carica e sono in cerca di riscatto dopo la vittoria italiana ad Euro 2016 con i gol di Giaccherini e Pellè. E’ vero che potrebbero non giocare De Bruyne e E.Hazard, ma le Furie Rosse possono contare comunque su un barlume di qualità e buon gioco, cosa che darà difficoltà all’Italia.

La probabile formazione           

(3-4-2-1): Courtois; Alderweireld, Vertonghen, Vermaelen; Meunier, Tielemans, Witsel, T.Hazard; Mertens; Carrasco; Lukaku




L’allenatore                                 

Nato in Spagna, formatosi a livello manageriale in Inghilterra e tecnico del Belgio dal 2016: questo è l’identikit di Roberto Martinez, che ha risollevato la nazionale belga dopo anni non felicissimi portandola a raggiungere i quarti di finale ad Euro 2016 e baciare la medaglia di bronzo del mondiale russo del 2018. Con l’arrivo del tecnico spagnolo non è stato solo il Belgio a compiere un buon salto di qualità, ma anche lo stesso Martinez che si sta misurando alla grande con prove più arcigne dopo le esperienze con Swansea, Wigan (con il quale ha vinto anche la FA Cup contro il Ciy del Mancio) ed Everton. Amante del bel gioco, adotta un 3-4-2-1/3-4-3 che sa offrire ottime trame che a volte si trasformano in gol: un esempio sono le meraviglie che hanno portato i Diavoli Rossi a trionfare in rimonta sulla Danimarca.




La stella                                       

Ovviamente lui è la stella della nazionale belga: Romelu Lukaku, reduce dalla miglior stagione della sua carriera all’Inter, con tanto di scudetto vinto, MVP come miglior attaccante della Serie A e 24 gol, tre fattori che gli hanno permesso di vedere il suo valore di mercato schizzare alle stelle: Transfermarkt lo valuta 100 milioni di euro. Il gioco offensivo del Belgio ruota attorno a lui: appena si ritrova palla al piede cerca subito la conclusione senza farselo ripetere due volte, la maggior parte delle volte centrando lo specchio della porta con la sua precisione chirurgica. Conte lo ha saputo valorizzare al meglio, rendendolo uno dei giocatori più forti del panorama mondiale. Non che prima non lo fosse, ma all’Inter è cresciuto tantissimo e basta una parola per descriverlo: animale. E vuole prendersi l’Europeo con il suo Belgio da protagonista.

La promessa                               

Dopo una grandissima stagione con la maglia del Leicester, Youri Tielemans deve confermarsi con la sua nazionale, nella quale rientra fra i titolari di Martinez che lo impiega al centro del centrocampo insieme a Witsel. Dopo le buone partite con Russia, Danimarca e Portogallo ha voglia di fare bene anche contro l’Italia e trovare la rete che in queste tre gare non ha ancora centrato. Anche la carta di identità va a favore del centrocampista di proprietà del Leicester: ha 24 anni, età ideale per mettersi in mostra, con Juve, Borussia Dortmund e Liverpool che sono già rimaste stregate dalle prestazioni del giocatore.




Il leader                                        

Nella fase offensiva detta il gioco, tira, fornisce assist, in poche parole è il metronomo del gioco offensivo belga: è Kevin De Bruyne, che ha saltato la prima partita contro la Russia per recuperare dall’infortunio in finale di Champions ed è in dubbio anche per il match di domani in seguito ad un fastidio alla caviglia. Nel caso, va inserito lo stesso come leader di questa squadra. Sì, Lukaku è il bomber ma senza De Bruyne il Belgio probabilmente non sarebbe lo stesso: infatti il centrocampista vice-campione d’Europa con il Manchester City come già detto prima fornisce tanti filtranti insidiosi e può rivestire diversi ruoli nel pacchetto offensivo, grazie alla sua duttilità. Se dovesse giocare, i difensori azzurri dovranno essere estremamente attenti a lui.

Il percorso di qualificazione      

I Diavoli Rossi volano alla fase finale dell’Europeo a occhi chiusi, facendo bottino pieno nel girone I di qualificazione battendo sia andata che ritorno Russia, Scozia, Cipro, Kazakistan e San Marino siglando ben 40 reti e subendone solo 3: numeri spaventosi. Anche il girone B della fase finale viene superato brillantemente dalla nazionale di Martinez, che chiude con il massimo punteggio con un vantaggio di 7-1 in ottica differenza reti. Agli ottavi di finale vince 1-0 il big match contro il Portogallo, qualificandosi così contro l’Italia, per dare vita alla partitissima di turno dei quarti di finale: sarà difficile, ma ce la giochiamo. FORZA AZZURRI!

Giuseppe Garofalo



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