Matteo Berrettini raggiunge i quarti di finale dello storico torneo di Wimbledon, proprio come accadde per Panatta e Pietrangeli. L’ultimo italiano a raggiungere questo risultato fu Sanguinetti nel 1998.

“Sono abbastanza contento del mio livello, per l’intensità, per la mia mentalità su tutte le partite e cose del genere”, ha affermato il tennista italiano, che quest’anno ha vinto 30 partite su 35, ha raggiunto la sua prima finale ATP Masters 1000 al Mutua Madrid Open, ha conquistato il Serbia Open (Atp 250) e lo storico trofeo del Queen’s (Atp 500), che si gioca a Londra (Queen’s Club-Wimbledon) e che ha visto la sua prima edizione addirittura nel 1890.


A Wimbledon Berrettini é la settima testa di serie ed ora ha buone probabilità di qualificarsi per le Atp finals (Nitto Atp finals), che quest’anno si giocheranno in Italia dal 13 al 19 novembre, a Torino.

“Mi sento come se non stessi usando molte energie, perché ho vinto la maggior parte delle mie partite in tre set. È davvero positivo per me se guardo al lungo periodo. Sento che sto giocando il miglior tennis della mia carriera”, continua il giovane tennista che ricorda di essersi dovuto adattare un paio di anni fa, ma che oggi ha più fiducia e più esperienza ed é convinto di poter ottenere i suoi “migliori risultati”.


Il 25enne, che ora dovrà affrontare la sedicesima testa di serie Felix Auger-Aliassime, é dunque, in ordine temporale, il quinto italiano ad aver raggiunto i quarti di finale del torneo dell’All England Club: Uberto De Morpurgo (1928), Nicola Pietrangeli (1955, 1960), Adriano Panatta (1979), Davide Sanguinetti (1998).

Ricordiamo che Berrettini é seguito dai coach Vincenzo Santopadre, Marco Gulisano ed Umberto Rianna e che ha già raccolto, per quanto riguarda i risultati più prestigiosi (oltre quelli che già abbiamo descritto sopra): il ranking Atp n.8 (2019), come Corrado Barazzutti nel 1978, la semifinale agli US Open (2019), la finale dell’ATP Masters 1000 a Madrid (2021), i quarti di finale del Roland Garros (2021).

Andrea Ippolito