La Variante Delta sembra essere destinata a diventare predominante entro fine agosto, secondo quanto si evince dai dati raccolti e dal report settimanale pubblicato dall’Oms.

Una situazione che continua a preoccupare l’Europa intera e che implica necessariamente lo scrupoloso rispetto delle norme e delle basilari regole di comportamento per il contenimento e la prevenzione della diffusione del virus.


Nonostante la campagna vaccinale sia in pieno svolgimento e si possa contare in molti Paesi su una buona percentuale di immunizzati, la nuova mutazione potrebbe far risalire la curva epidemiologica entro la fine dell’estate.  Intanto l’aumento dei casi, in Italia come in Europa, è probabilmente dovuto proprio alla circolazione della variante Delta.

“Si prevede che il 90% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 sarà dovuto a Delta entro la fine di agosto. Secondo i dati sottoposti alla banca dati internazionale Gisaid, il numero riproduttivo effettivo stimato per la variante Delta è del 55% superiore rispetto alla variante Alpha, e del 97% maggiore rispetto a mutanti non Voc/Voi, ossia che non rappresentano né varianti “di preoccupazione” né varianti “di interesse”.


Secondo quanto si è potuto appurare, non solo il virus mutato ha un alto potenziale di trasmissibilità, ma tra i contagiati della variante è aumentato anche il rischio di ospedalizzazione. In Italia sono cinque le province a maggiore rischio, aree nelle quali negli ultimi giorni si registra un trend di crescita, e sono  Napoli, Lodi, Verona, Caltanissetta e Ascoli Piceno.

A livello globale, sono stati segnalati in 104 Paesi casi di variante Delta di Sars-CoV-2, con sette paesi in più nell’ultima settimana. Casi di variante Alpha sono stati registrati in 173 Paesi, uno in più rispetto alla settimana precedente. La variante Beta risulta invece presente in 122 Paesi (3 nuovi) e la Gamma in 74 (2 nuovi).


“I vaccini ci avvicinano gli uni agli altri e ci aiutano a porre fine alla pandemia di Covid-19. Tuttavia – si legge nelle raccomandazioni dell’Oms – anche se sei vaccinato puoi comunque essere infettato e trasmettere il virus. Per questo mantieni la distanza di sicurezza, indossa la mascherina e cura l’igiene delle mani”.

Intanto in Campania il risultato delle attività settimanali di sequenziamento riferisce che un positivo su tre è contagiato dal virus indiano, cioè dalla variante Delta.

Bianca Di Massa