Cala il numero dei positivi riscontrati ritorna sotto il quattro per cento anche il tasso si positività.

Aumenta purtroppo il numero dei morti che oggi risultano essere in totale sette contando anche quelli relativi ai giorni precedenti alle ultime 24 ore.

 

 

 




Il Consiglio dei Ministri ha deciso le modalità di utilizzo del Green Pass e nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni con decreto legge 23 luglio 2021 ‘Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche’. Si stabilisce un nuovo metodo per contenere il virus, senza tornare alle chiusure.

Si andrà in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive sarà superiore al 10% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supererà il 15%.

Terapie intensive al 20% e al 30% per le aree mediche per passare in arancione e rispettivamente al 30 e al 40% per entrare in zona rossa.

Grazie alla bassa ospedalizzazione, i dati della Campania consentono di confermare la zona bianca fino al 5 agosto, in attesa dell’entrata in vigore del Green Pass, quando solo con la certificazione verde sarà possibile svolgere una serie di attività proprie della fascia bianca.

Le discoteche non riapriranno, viene istituito un fondo per i ristori alle sale da ballo. Il Green pass obbligatorio sarà in vigore dal 6 agosto.




Dall’incrocio dei dati odierni dei tamponi molecolari, il tasso di positività, cioè il rapporto tra tamponi lavorati e positivi riscontrati scende nuovamente di circa mezzo punto e si ferma a 3.58%, ieri che era a 4.17%.

L’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi riporta che nella giornata di ieri sono stati lavorati solo 7.275 tamponi molecolari. Ad essere individuati 261 nuovi positivi. Tutti numeri relativi esclusivamente ai test molecolari.

Indicato, anche se comunque nel computo del tasso di positività sono sostanzialmente inutili e servono solo a falsare i dato nazionale, il numero dei tamponi antigenici rapidi effettuati, che oggi sono 5.981, come sempre senza riportare alcun positivo e come sempre impropriamente sommati ai molecolari nella tabella nazionale.






I responsabili della compilazione della famosa tabella del Ministero della Salute, come ormai è “errata” consuetudine, continuano a sommare i tamponi molecolari a quelli antigenici rapidi. Dato che non è possibile sommare i positivi riscontrati con entrambi i test, quelli antigenici non sono mai dichiarati, i valori sono ovviamente anomali.

Anche oggi quindi numeri assolutamente incomprensibili: 13.256 i tamponi considerati. La somma ottenuta, è chiaramente impropria, anche se oggi molto simile a quella regionale per cui anche per il Ministero oggi la Campania è con un tasso di positività del 2.37%.

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I contagi in Campania negli ultimi 10 giorni:

Martedì 13 luglio         – 2,12%  – 188 contagiati
Mercoledì 14 luglio      – 2,72%  – 234 contagiati
Giovedì 15 luglio         – 2,78%  – 204 contagiati
Venerdì 16 luglio         – 3,09%  – 238 contagiati
Sabato 17 luglio          – 3,52%  – 244 contagiati
Domenica 18 luglio      – 6,57%  – 151 contagiati
Lunedì 19 luglio           – 3,25%  – 233 contagiati
Martedì 20 luglio          – 3,17%  – 292 contagiati
Mercoledì 21 luglio       – 4,17%  – 352 contagiati
Giovedì 22 luglio          – 3,58%  – 261 contagiati




Negli ospedali regionali praticamente stabile, cala ancora di uno, il numero dei ricoverati e i posti letto occupati in terapia intensiva sale a 645 sui 656 dell’intera rete ospedaliera. La percentuale di occupazione dei posti in rianimazione è di 1,67%.

Sale invece il numero dei degenti nei reparti ospedalieri dedicati al Covid. La riserva di posti letto oggi è di 2.972 sui 3.160 disponibili in ambito regionale, sommando strutture pubbliche e private convenzionate. La percentuale di occupazione è del 5.98%.




Situazione Clinica

Il totale dei positivi è di 428.519 da inizio pandemia in Campania, mentre il totale dei tamponi eseguiti arriva a 5.564.876.

I guariti registrati nel report quotidiano sono 123 e salgono in totale a 413.097.

Sono 7 i deceduti, cinque registrati nelle ultime 48 ore, mentre due sono quelli registrati ieri ma avvenuti nei giorni scorsi. Il numero totale dei morti per il coronavirus in Campania sale a 7.578 dall’inizio dell’epidemia.

I positivi con sintomi Covid ricoverati negli ospedali campani oggi sono 189, rispetto a ieri 5 in più. Nelle terapie intensive il numero scende di uno e sono 11 i ricoverati.

Il numero delle persone attualmente positive sale e quindi oggi sono 7.844 (+131), anche  il numero delle persone in isolamento domiciliare è in aumento, oggi risulta essere di 7.644 (+127).

Grafici elaborati da Giuseppe Velardo

Questi i dati del contagio provincia per provincia:

– Provincia di Napoli        : 252.384 (+186)
– Provincia di Salerno      : 68.772 (+25)
– Provincia di Avellino     : 20.483 (+14)
– Provincia di Caserta      : 66.456 (+20)
Provincia di Benevento : 12.662 (+6)

Il dato comunque riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati. Non sono riportati ulteriori casi in attesa del secondo tampone di conferma.




Covid in Italia

Continuano a salire i casi Covid in Italia. Sono 5.143 i positivi ai test individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Giovedì erano stati 5.057. Sono invece 17 le vittime in un giorno, mentre giovedì erano state 15. Effettuati 237.635 tamponi molecolari e antigenici, il tasso di positività è del 2,2%, stabile rispetto al 2,3% di giovedì. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 155, 3 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 10. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.307, in aumento di 70.

Crescono da 2267 a 2958 i comuni con almeno un caso di Covid e l’incidenza mostra come in quasi tutte le regioni vi sia una marcata crescita. La crescita è caratterizzata 10-19 e 20-29 anni e quindi è la popolazione piu giovane che alimenta i nuovi casi dell’epidemia.

L’Rt si proietta a 1.55 e si sta abbassando l’età media dell’infezione a 25 anni e l’età media di ricovero in terapia intensiva a 55 anni



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