Perde ai punti la torrese Irma Testa contro la Filippina Nesthy Petecio in semifinale. A continuare la sua corsa verso l’oro olimpico sarà, dunque la filippina, mentre per la Butterfly vesuviana la conferma di una storica medaglia in quanto la prima del pugilato femminile italiano. Bravissima!


Decisamente più aggressiva la Petecio, che va sotto nel primo round, ma ritorna più determinata nella seconda ripresa. Sullo stesso binario la terza ripresa con l’asiatica sempre aggressiva e l’atleta italiana che prova a fare la sua boxe.

Un incontro rognoso che finisce con il premiare la pugile in rosso, più che per i colpi realmente assestati, certamente per l’intraprendenza e appunto l’aggressività.


Non è bastata una straordinaria prestazione, con anima e cuore, a Irma Testa per accedere alla finale olimpica della categoria fino a 57 chilogrammi nel pugilato.

L’azzurra è stata sconfitta davvero di pochissimo dalla filippina Nesthy Patecio che si presentava da campionessa del mondo in carica. Unanime il verdetto dei giudici in favore di Irma nel primo round, ma Petecio ha recuperato con tenacia nella seconda e nella terza ripresa. E proprio l’ultima ripresa è stata decisiva assegnata dai giudici a Petecio. Nel terzo round, solamente il quinto giudice, ha accordato una leggera preferenza all’italiana, ma non è bastato per proseguire il cammino. Il risultato dell’ultimo round è significativo: nonostante il 4-1, quattro giudici su cinque hanno assegnato la ripresa a Petacio, i punteggi chiariscono quanto sia stata equilibrata la contesa: 29-28, 29-28, 29-28, 29-28, 28-29.




Nei quarti testa aveva eliminato la canadese Caroline Veyre, con verdetto unanime. Nei primi due turni, invece, ad arrendersi all’italiana erano state l’irlandese Michaela Walsh e la russa Liudmila Vorontsova.

Per la boxe italiana, che per la prima volta dall’edizione di Anversa nel 1920, non era riuscita a qualificare rappresentanti maschili nel torneo di pugilato, e per la boxe italiana femminile, a Tokyo solo con quattro atlete, si tratta di una storica medaglia.



Share