Andare nella palestra della Boxe Vesuviana è come entrare in un museo dove alle pareti trovi lavori di Caravaggio, Tiziano, Raffaello e tanti altri, ma qui trovi un ring, un quadrato senza entrata né uscita ma solo un mezzo che può portarti in cima al mondo.


Seduto alla base di questo ring, trovo il Maestro o meglio dire “’u maestro” Lucio Zurlo, il creatore di talenti. Un viso giovanile che si crogiola tra le sue poche rughe, due occhi che non guardano mai indietro, ma sempre si proiettano in avanti perché c’è sempre tanto ancora da fare. Quanti ragazzi e ragazze ha tolto dalla strada, quante famiglie hanno assaporato la gloria di un titolo, vinto da quel figliolo scavezzacollo che in palestra ha messo la testa a posto e quanti sono diventati campioni sotto le sue cure.

Ha fatto della “noble art” un mezzo per sfuggire ai mali della strada e tante volte ha preso in cura i ragazzi, senza avere nulla in cambio, ma dando loro lezioni di buona educazione e rispetto delle regole.


Ora con Irma Testa è arrivato a cinque Olimpionici lanciati da questo piccolo spazio nel cuore antico di Torre Annunziata e sempre senza aver goduto di grandi investimenti né dal Comune né da altri, eppure oggi in televisione non si parla che di Irma, di Torre Annunziata e di chi ha reso possibile tutto questo.

Gli chiedo come mai tanti torresi emergono in questo sport e la risposta è immediata: “C’è qualcosa in ognuno che devi saper cacciare fuori, sbozzarlo e man mano, con sacrificio, tenacia e tanta forza, fare uscire fuori ed il torrese ha queste qualità”.


A sentire le parole del Maestro mi sento sollevato, in un momento in cui lo sport locale sembra essere lo zimbello di tutti, e penso alla triste storia del Savoia, ecco che la saggezza di questo grande ed umile uomo, mi dona un’interpretazione diversa, ma reale del mio popolo.

Un velo di tristezza lo coglie, al momento di parlare di Pietro Aurino: il Maradona del pugilato, che per un grave errore giovanile ha distrutto la sua carriera e gli ha dato un forte dolore. Poi cambia lo sguardo, ora c’è altro da fare: “Michele Baldassi, di sicuro farà compagnia ad Irma Testa alle prossime Olimpiadi di Parigi”, ed io gli credo, lo ha detto lui… “’u maestro”.

Ernesto Limito












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