Protagonisti assoluti, ancora una volta, i temi caldi della nostra epoca, quali il dramma dell’immigrazione, la scarsità di risorse idriche e alimentari per soddisfare il fabbisogno di milioni di individui, la discriminazione nei confronti delle altre culture.

E, ancora una volta, il mezzo scelto per raccontarli è il cortometraggio. Perché? Per il suo potere comunicativo. Il cinema è infatti diretta fonte di emozioni e sentimenti e riesce ancora a veicolare messaggi densi di contenuto. Con i loro lavori, registi emergenti ed affermati possono creare intrecci che facciano riflettere, immedesimare, smuovere coscienze.


I temi della Rassegna riprendono i Sustainable Development Goals (SDGs), i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile pensati dall’ONU come parte di un programma finalizzato a migliorare la vita di tutti i popoli del Pianeta in modo universale, inclusivo e indivisibile.

Med – Limes “Ai Confini del Mediterraneo” si rivolge ai popoli del Mediterraneo, ma, in senso più ampio, a tutti i popoli del mondo. In particolar modo alle giovani generazioni, cui bisogna necessariamente trasmettere il rispetto del prossimo e dell’ambiente.


Gli obiettivi generali che Med – Limes “Ai Confini del Mediterraneo” si propone di perseguire, quindi, sono:

1) Utilizzare il mezzo cinematografico per diffondere la conoscenza di differenti culture e identità che convivono nell’area mediterranea;

2) Far conoscere le produzioni cinematografiche minori, opere di registi emergenti che hanno un grande valore culturale;

3) Porre l’attenzione sui temi dei 17 SDGs.