“Torre Annunziata: non chiamatelo più centro storico ma quartiere collabenti”. Esordisce così Ciro Passeggia, già segretario cittadini del Partito Democratico, quello stesso partito che designò qualche anno fa l’attuale sindaco Vincenzo Ascione e che da qualche tempo sembra aver preso le distanze.

Intanto il tesserato del Pd, così si definisce lui stesso, Ciro Passeggia continua ad essere un attento, ma a questo punto anche “sofferente”, osservatore della politica della sia città, di quella Torre Annunziata tanto amata a parole e tanto maltrattata da troppi suoi cittadini. Quella città che nell’ultimo anno e negli ultimi mesi e settimane è assurta ai “disonori” della cronaca troppe volte, dando un’immagine certamente non del tutto veritiera del suo popolo e soprattutto delle sue potenzialità, troppo spesse soffocate principalmente da quanti dovrebbero essere i fautori del loro esprimersi appieno.

“Quartiere collabenti, con sfondo scenografico postbellico” dice Passeggia, forse troppo tecnico per i più, ma estremamente preciso nel fotografare la città: ma cosa sono i “collabenti”? Le unità collabenti sono fabbricati non agibili e non utilizzabili in alcun modo. Si tratta principalmente di immobili allo stato di rudere o soggetti a forte degrado, che devono essere accatastati e possono però essere ristrutturati. In pratica gran parte delle strutture, da troppo tempo dimenticate, del Quadrilatero delle Carceri.


“Abbandonato da tempo – ha confermato Passeggia – senza una programmazione e senza coraggio. Un coraggio mancato all’amministrazione per dare la vera svolta; e parliamo del centro storico e non di periferia”.

Le critiche senza mezzi termini vanno all’operato di Ascione e di quanti continuano a tenerlo sulla poltrona tricolore. Oggi l’ennesimo assessore nominato dal primo cittadino che continua a perdere pezzi e a tappare buchi in pratica da sempre, ma in particolar modo dalle “mazzette” del dicembre scorso a tutt’oggi.

L’antico e abbandonato a se stesso centro storico torrese, “…doveva essere il primo passo di quest’amministrazione – ha sottolineato l’ex segretario Pd – iniziata proprio con la tragedia di Rampa Nunziante del 2017, doveva essere l’amministrazione del coraggio. Il coraggio delle decisioni forti.

Invece abbiamo visto solo chiusure, chiusure di quartieri, di strade, negozi ecc. non possiamo dire che Torre Annunziata sia un città bella. Lo possiamo dire solo quando i nostri occhi guardano il golfo dal belvedere, infatti, nessuno guada indietro, anche in questo c’è un senso di omertà.

Che sia stata un’amministrazione fallimentare – conclude Ciro Passeggia – è un dato oggettivo, percepito dall’opinione pubblica, sia dalla società civile che da quella incivile. Stese, bombe, baby gang, abbandono scolastico, spaccio ecc.

Ma il tema oggi è focalizzato sui collabenti, ruderi disseminati sul territori che affossano e degradano la città e sul loro mancato reddito”.

Gennaro Cirillo



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Da sempre abituato a vivere con il Gazzettino vesuviano in casa, giornale fondato pochi anni dopo la sua nascita dal padre Pasquale Cirillo. Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1990, ricorda come suo primo articolo di politica un consiglio comunale di Boscotrecase, aveva 16 anni. Non sa perchè gli piace continuare a fare il giornalista, sa solo che gli piace, e alle passioni non si può che soccombere. "Il mestiere più bello del mondo".