Individuare e scovare i cittadini che occupano abusivamente gli alloggi popolari del rione Savorito. E’ l’obiettivo di un’attività di controllo, cominciata ieri pomeriggio e che si concluderà oggi, messa a punto dalla task – force composta da polizia, carabinieri, vigili e dipendenti dell’ufficio tecnico comunale. Ieri pomeriggio è così cominciata l’operazione, che punta a stanare gli occupanti abusivi delle abitazioni che dovevano servire a chi aveva perso la casa per il terremoto del 1980. In realtà da quelle stanze fatiscenti le famiglie non sono andate più via. E sono passati ormai più di 40 anni.

Adesso però le cose potrebbero cambiare. E ieri pomeriggio, su input dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino, sono partiti i controlli nel rione bunker del Savorito. A bussare alle porte delle palazzine, per verificare se si siano inseriti inquilini senza titolo, sono stati gli agenti di polizia del locale commissariato (agli ordini del primo dirigente Amalia Sorrentino e del vicequestore Manuela Marafioti), insieme a tecnici dell’Enel, vigili urbani e pompieri.

Un censimento che serve anche ad accertare se all’interno ci siano abusi o furti di corrente elettrica. Una mappa indispensabile anche per procedere al programma che prevede l’abbattimento e la ricostruzione di un intero pezzo di città, forse il più degradato di tutti. Va ricordato infatti che al Savorito c’è la piazza di spaccio più importante dell’area stabiese, sotto l’egida del clan Imparato, meglio conosciuto come “i paglialoni”, alleato dei D’Alessandro.

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