Sono 346 le condanne in via definitiva per associazione per delinquere di stampo mafioso a Torre Annunziata. Questo è l’oscuro numero che pende sulla città oplontina. Dati incredibili: per una città che conta quasi 42mila abitanti un cittadino su 100 risulta condannato per mafia. È il dato più alto d’Italia, un record negativo che pesa sulla città come un macigno.



Il dato è stato reso noto durante il vertice per la sicurezza tra i rappresentanti delle forze dell’ordine, il neonato comitato anticamorra ed il prefetto di Napoli Marco Valentini. Un incontro arrivato dopo l’omicidio di Francesco Immobile, pregiudicato vicino alle cosche camorristiche, ed il tentato omicidio di Michele Guarro, un uomo ritenuto dalle autorità vicino al clan Gionta.



Durante il vertice si è deciso di dare una forte risposta con tutte le forze agenti dello Stato: un punto da cui partire per far ritornare la legalità e la sicurezza nel Comune napoletano. Presenti al vertice anche il senatore Sandro Ruotolo, che si è mostrato altamente preoccupato per la situazione, Tania Sorrentino, moglie di Maurizio Cerrato, ucciso a causa di una futile lite, e Fabiola Staiano, figlia di Luigi, imprenditore anticlan ucciso dalla camorra. L’augurio è che questo sia un primo passo verso la restaurazione della legalità e della giustizia nel Comune campano e per gli onesti cittadini torresi.

Ivano Manzo



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