Nel mese di febbraio i sindacati avevano lanciato l’allarme. Carenza di anestesisti e rischio chiusura del reparto di terapia intensiva al Covid Hospital di Boscotrecase, Asl Na 3 Sud. Oggi quel rischio è diventato realtà.

“Sono rimasti pochissimi anestesisti: qui soltanto cinque”, ha dichiarato il dott. Emilio Di Caterino, direttore della Rianimazione presso il nosocomio boschese. “Riescono a garantire soltanto un turno h24 di una unità per turno, ne servirebbero almeno dieci”.

Un bacino di utenza di un milione e 200mila, un reparto quello di terapia intensiva inaugurato poco più di un anno fa, con 13 posti letto e macchinari all’avanguardia.



“Noi abbiamo una sub intensiva dove stanno malissimo i malati e quindi c’è bisogno dell’intervento anestesiologico”. A parlare è il direttore sanitario dell’ospedale dott. Savio Marziani, che ha poi aggiunto: “Abbiamo chiuso la rianimazione e abbiamo deciso di utilizzare quegli anestesisti, su proposta del primario, per le urgenze intra ospedaliere”.

Una emergenza che costringe da mesi, i pochi rianimatori presenti a saltare ferie e riposi.



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