Non c’è tregua per l’Ospedale Sant’Anna-Madonna della Neve, riconvertito a Covid center per affrontare l’emergenza pandemica. Dopo la chiusura del reparto di rianimazione, rischiano di dover chiudere i battenti e non poter più accogliere i malati, anche i reparti Medicina Generale e la Sub Intensiva, diretta dal primario Pietro Di Cicco.


Mancano medici qualificati come denunciato dal direttore Marziani che ha dichiarato: Alcuni sono inquadrati come “CoCoco”. Ciò vuol dire che non possono rimanere da soli e devono essere accompagnati da un collega strutturato. Con tale organizzazione non si può garantire la gestione dei due piani. E’ un discorso che ha già investito gli anestesisti e che è che si riscontra un po’ in tutti i Pronto Soccorso e le Asl d’Italia”.

Preoccupato dalla situazione di precarietà Marziani ha spiegato: “Grazie all’andamento della curva, per ora, riusciamo a tenere aperto il piano, ma per ottimizzarlo ci vogliono altre dieci unità. Per coprire i sei posti ora disponibili potrebbero bastarne anche solo quattro”, ha concluso.