Tutti assolti perché il fatto non sussiste. Regionali 2015, voto di scambio: gli imputati del processo che si celebrava a Napoli Nord sono stati prosciolti da tutte le accuse, tra gli altri anche i fratelli  Aniello, Raffaele e Luigi Cesaro, senatore di Forza Italia, nonché Armando, figlio del parlamentare forzista ed ex consigliere regionale.


Nell’elenco degli assolti figurano anche l’ex sindaco di Marano Angelo Liccardo, l’ex assessore provinciale di Forza Italia Antonio Di Guida, numerosi dipendenti e vigili del Comune di Marano ed ex consiglieri e assessori dell’ente cittadino.

Tutti erano accusati di aver agevolato in maniera illecita e con svariate promesse elettorali, l’elezione in consiglio regionale, proprio di Armando Cesaro. Il processo era nato a margine dell’inchiesta sul Pip di Marano.

“Sono felicissimo: l’assoluzione di Luigi e Armando Cesaro rende giustizia alla verità, alla correttezza del loro operato, sulla quale personalmente non ho mai nutrito nessun dubbio. E rende giustizia anche alla nostra assoluta fiducia nella magistratura”. Lo afferma l’onorevole Antonio Pentangelo, coordinatore di Forza Italia per la provincia di Napoli.

“Resta, tuttavia,  il forte dispiacere perché questa vicenda ha di fatto impedito a me e ad altri 30 mila elettori di poter essere rappresentati nelle istituzioni regionali  da un ragazzo davvero in gamba che ho visto crescere come uomo e come politico”, aggiunge l’esponente di Forza Italia.

“Ma Armando – conclude – ha l’età e la forza di  poter ricominciare una nuova avventura e di realizzare tutti i suoi sogni”.