Napoli è salva, il sangue di San Gennaro era già sciolto già all’apertura della teca che contiene le ampolle e nel corso della breve processione per l’ingresso in Duomo era già ben visibile la liquefazione e il movimento provocato dall’incedere verso l’altare di mons. Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli dallo scorso febbraio.

Ed è questa la prima festa di San Gennaro per monsignor Battaglia, che appena essere entrato nel Duomo e raggiuto l’altare, pochi minuti dopo le 10,00, ha capovolto l’ampolla ed ha annunciato la liquefazione del sangue del Santo, miracolo avvenuto!


Anche quest’anno, come avvenuto l’anno scorso, a causa del Covid-19, l’accesso all’interno del Duomo è stata limitata. Consentito occupare solo i posti a sedere, circa 450, mentre sul sagrato all’esterno circa 200 sedie.

Non è stata però la primissima volta per don Battaglia: lo scorso primo maggio (il sabato che precede la prima domenica di maggio è una delle tre date in cui è atteso il miracolo insieme al 19 settembre e al 16 dicembre) il “miracolo” aveva fatto fatica a compiersi. E infatti il prodigio si era compiuto tra le mani dell’arcivescovo solo alle 17.18 del 2 maggio, quasi al termine del secondo giorno di preghiera. L’ultima volta che il prodigio non si è verificato è stata il 16 dicembre 2020.