Tutto perfetto per un lunedì sera perfetto. Il Napoli mette al tappeto un’Udinese assente con un sonoro 4-0 e tanti gol divorati e fa continuare a vivere il grande sogno ai napoletani.

Ora Spalletti sorride in vetta alla classifica: è il solo a punteggio pieno e la striscia pare destinata a continuare. Attenzione però alla Sampdoria giovedì al Marassi, un campo molto difficile dove il Napoli ha già sputato sangue contro il Genoa.



Ma ora guardiamo a questa partita, o che dir si voglia spettacolo azzurro: inizialmente l’Udinese non rinuncia a proporsi in attacco e prova a creare diverse volte, contro un Napoli attendista che deve prima carburare per poi accelerare.

Dopo il primo quarto d’ora più bianconero che azzurro i ragazzi di Spalletti cominciano ad offrire un grande calcio, arrivando a trovare poi il tanto atteso gol al minuto 24: dal nulla Mario Rui si inventa un filtrante al bacio per Insigne, che scavalca Silvestri con un pallonetto per poi farselo correggere in rete da Osimhen per lo 0-1.

Grande Napoli, ma non si è ancora visto nulla: dopo un palo di Fabiàn Ruiz che poteva essere un eurogol, da calcio di punizione gli azzurri disegnano uno schema meraviglioso. Risultato: 4 tocchi e gol di Rrahmani. Capolavoro.

Si continua con un ritmo altissimo, con giocate dei singoli, possesso palla prolungato e poi filtranti, tiki-taka: semplicemente bel gioco.

Arriva il gol che mette una serie ipoteca sulla vittoria e sul primo posto: dopo aver servito l’assist a Rrahmani, Koulibaly fa di nuovo centro inventandosi una sassata dove Silvestri non si tuffa neanche.

L’Udinese ormai non ci prova più, il Napoli gioca tranquillo, ma continua a non rinunciare al grande calcio e Mario Rui e Lozano improvvisamente trovano il guizzo valevole il poker. E’ il messicano a infilare in porta il gol che chiude il sipario, con un tiro a giro, alla Insigne, stupendo.

Tutto bello, il Napoli splende, è una meraviglia, ma nella dolce serata in quel di Udine c’è anche una nota amara: ancora una volta vengono intonati cori razzisti verso il Napoli. Il solito “lavali col fuoco” che Manganiello non ascolta minimamente. Il gioco era da interrompere. Ma il Napoli non si interrompe. Vola. E lo scudetto non è poi così impossibile.

Giuseppe Garofalo