Neanche il tempo di riprendersi dalla giostra di Udine che il Napoli si trova impegnato già nella quinta giornata di campionato, al Marassi contro la Sampdoria, dove poche settimane fa Spalletti ha giustiziato il Genoa a fatica.

Ma se il Ferraris genoano è un campo tosto, quando il Marassi si tinge di blucerchiato allora l’asticella si alza sensibilmente: è per questo che il Napoli è chiamato al crash test, su un campo ostico dove già l’Inter è inciampata, mentre il Milan ha dovuto soffrire per strappare i tre punti.



Spalletti dovrà approcciare in maniera particolare alla partita, ma per gli azzurri sarà importante scendere in campo senza paura, con la convinzione di vincere: in parole povere, ripetere partita e atteggiamento visti contro l’Udinese.

Anche la Sampdoria potrebbe scendere in campo carica di meraviglie, potendo contare su un bagaglio tecnico più che discreto e un umore di spogliatoio positivo, dopo la bella partenza.

Ma ora è tempo di passare alle probabili formazioni: suscita scalpore il rientro di Demme, che dovrebbe accomodarsi in panchina per lasciare spazio ad Anguissa. Il camerunense ha già convinto tutti giganteggiando nelle prime tre partite.

Identica la mediana e la porta, con Meret che pian piano comincia a riaggregarsi al gruppo. Manolas torna favorito su Rrahmani per la maglia da titolare, nonostante la bellissima serata del kosovaro a Udine. Stavolta Elmas non viene confermato e Spalletti ripone fiducia su Zielinski, chiamato a rimediare dopo la pessima prestazione di Leicester. Ovviamente la punta è lui: Victor Osimhen.


D’Aversa sceglie il 4-4-2 che vede protagonista la coppia Caputo-Quagliarella, due attaccanti la quale età avanza, ma sono due garanzie. E sappiamo tutti che Quagliarella contro il Napoli si esalta sempre con eurogol (su tutti il tacco al volo del 2018-19) o anche semplicemente risolvendo una partita. In porta Audero, difesa affidata a Bereszynski, Yoshida, Colley e Augello. A centrocampo Candreva, Adrien Silva, Askildsen e Damsgaard a completare un undici titolare molto molto pericoloso per il Napoli.

Quinta giornata facile solo all’apparenza per il Napoli, chiamato di nuovo allo sporco compito di mettersi alle spalle Inter e Milan, che sono uscite vittoriose dai loro impegni. Ma si sa: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E il Napoli è pronto alla guerra.

Giuseppe Garofalo