Con una sentenza severa ha, infatti, bocciato il ricorso che Di Marzo insieme agli ex consiglieri Annone, Castiello, Donato e Neri avevano presentato contro lo scioglimento.

Il 21 giugno scorso nove consiglieri,  Raffaele Montanino, Paolo Rea, Giuseppe Granato, Andrea Viscovo, Addolorata Tafone, Ciro Scognamiglio e Giuseppe Russo, capeggiati dall’allora presidente del consiglio comunale Ivan Aprea, avevano firmato la sfiducia al sindaco, sentenziandone la fine dell’esperienza amministrativa alla guida della cittadina vesuviana.

Non accettando il dato politico, ovvero che la maggioranza dei Consiglieri comunali non voleva più quella amministrazione, i ricorrenti si erano appellati all’organo amministrativo provando ad evitare le imminenti nuove elezioni.

Il TAR, invece, ha confermato la regolarità delle dimissioni e ritenuto semplicemente strumentali le motivazioni avanzate dall’ormai ex sindaco il quale riteneva non contestuali le dimissioni che invece erano pervenute tutte nel medesimo giorno all’interno dell’ufficio del protocollo.


Ad esultare saranno sicuramente i tre candidati a sindaco, Aprea, l’ex presidente del consiglio, Di Costanzo e De Luca che non vedono svanire il lavoro fatto fino ad oggi per la campagna elettorale.

Meno contenti saranno invece gli ex consiglieri ricorrenti che sono stati condannati anche a pagare le spese processuali. Ad ogni buon conto terminata questa querelle i cittadini vollesi a breve, tra dieci giorni, saranno richiamati al voto con la speranza di avere almeno questa volta un’amministrazione duratura nonostante le premesse non sembrano essere delle migliori.

Filippo Raiola