Meret: 5

E’ vero che torna da un infortunio che lo ha tenuto fuori un mese, è vero che poteva fare poco sui gol dello Spartak, ma c’è comunque tanto da rimproverare al portiere friulano: un po’ di impegno in più ci doveva essere.

Di Lorenzo: 7

La prima mezz’ora Di Lorenzo è un fiume in piena: corre senza sosta divorandosi la sua fascia, poi però l’espulsione di Mario Rui cambia i piani, smistando il terzino ex Empoli sulla fascia sinistra, dove non fa granchè. Ottima però la giocata sul gol di Osimhen.

 

Manolas: 4,5

Spalletti alla fine gli ha dato questa benedetta chance, ma il greco ha risposto malissimo, sbagliando praticamente tutto. Passaggi a vuoto, rischi, interventi difensivi che non riescono mai… Male, male, male…

Koulibaly: 6

Ci si poteva comunque aspettare di più da un giocatore come lui, ma se non è serata non è serata. Si vede poco, non collabora molto nella fase difensiva sull’assedio moscovita.




Mario Rui: 5

Alti e bassi, poi per colpa sua il Napoli non ci capisce più niente dopo una buona mezz’oretta: si poteva evitare l’ingenua scivolata che è costata il cartellino rosso e lo stravolgimento di tutta la partita.

 

Fabian Ruiz: 5,5

Anche un po’ per colpa sua il Napoli non gira come dovrebbe: come al solito sempre macchinoso, la lampadina non si accende e talvolta si perde anche nei bicchieri d’acqua. La vita da direttore d’orchestra è durissima. E se ti capita la giornata no ne risente tutta la squadra.




Elmas: 6,5

Segna il gol del vantaggio, con fiuto da bomber si trova al posto giusto al momento giusto. Poi dopo il gol il macedone si vede poco, come già successo.

 

Zielinski: 5

Il polacco gioca solo un tempo, niente di positivo, croce rossa su un errore gravissimo: a tu per tu con Maksimenko si divora il gol del doppio vantaggio che avrebbe probabilmente indirizzato la gara. Da mangiarsi le mani.

 

Politano: 6

Riesce a dialogare sempre bene con Di Lorenzo, offrendogli sempre ottimi filtranti, poi però con lo smistamento del terzino sulla fascia opposta Politano si spegne ed è chiamato a dare la spinta che dava prima il suo compagno. E non lo fa benissimo, oltre a stancarsi troppo presto.




Insigne: 6,5

Sua l’invenzione che ha innescato il gol di Elmas, poi continua a dare qualità e quantità all’attacco azzurro. Forse non doveva uscire lui al minuto 41: avrebbe potuto continuare a dare tanto.

 

Petagna: 4

DI-SA-STRO-SO. Una meteora. I tifosi del Napoli lo hanno voluto bene solo al momento del gol contro il Genoa. Spalletti ha deciso di puntare su di lui, e i risultati sono stati scarsa grinta e pochissima freddezza sotto porta, cose che Osimhen avrebbe saputo fare.





I subentrati

Anguissa: 5

Poco e niente: in un tardo pomeriggio amarissimo delude le aspettative anche Anguissa, che subentra nel secondo tempo per rafforzare la mediana. Cosa che non riesce, con il camerunense che perde una palla elementare regalando ai russi la ripartenza dell’1-2.

Malcuit: 4

Malissimo Malcuit: praticamente nulla di buono. Non assicura la copertura e la spinta che stava dando Mario Rui, per non parlare delle innumerevoli palle perse che lo eleggono peggiore in campo.

 

Osimhen: 6,5

Conclude al meglio il suo settembre da re segnando un altro gol che però non basta ad evitare la sconfitta. Forse se fosse stato schierato dal primo minuto avrebbe garantito la vittoria al Napoli. Il carattere e l’approccio del nigeriano però sono più che positivi.

 

Lozano: Senza voto

 

 

 

Ounas: Senza voto

 





Spalletti: 5,5

E che cosa ne parliamo a fare del lavoro che ha fatto Spalletti? Ora il Napoli è davvero forte e pare essere guarito dalle ferite dell’ultimo biennio. Altro Napoli meraviglioso, mette in campo una squadra capace anche di sfondare un fortino massiccio eretto davanti alla porta.

Kruzliak: 3

Conduzione tranquilla per il fischietto piemontese: nessuna decisione difficile da prendere, nessun intervento da moviola, niente. Arbitra bene.

 

Giuseppe Garofalo