La capolista è ancora il Napoli. La regina del campionato è ancora la squadra di Spalletti. Altra prova di forza superata brillantemente all’Artemio Franchi, dove il Napoli ha domato in rimonta la Fiorentina proseguendo il suo percorso netto.

A questo punto con una vittoria contro il Torino (dopo la sosta) Spalletti eguaglierebbe il record di Sarri, che riuscì a tenersi a punteggio pieno per 8 partite.



La vittoria di stasera è stata un’altra vittoria che ha consegnato ai tifosi partenopei moltissime speranze, perché gli azzurri non solo hanno conquistato 3 punti, ma hanno rimontato, sofferto e poi dominato. Questo Napoli sa soffrire. E vincendo partite così complicate un pensierino allo scudetto si potrebbe fare…

Il primo tempo è stato a lunghi tratti viola, anche se alcune iniziative targate quasi sempre Osimhen ci sono state. Al 29’ minuto dagli sviluppi di un corner la Viola trova un gol meritato: Vlahovic mette la palla sui piedi di Martinez Quarta, che con una mezza rovesciata porta in vantaggio la formazione toscana.




Il Napoli reagisce, Osimhen prova a strappare ed involarsi verso la porta, quando Martinez Quarta lo stende: calcio di rigore. Dal dischetto Insigne calcia bene, ma Dragowski si supera, allora c’è bisogno di Lozano per spedire il pallone in rete: è 1-1 a 5 minuti dal duplice fischio.

Gli azzurri, in maglia rossa, provano a mettere a referto la rimonta anche prima dell’intervallo, e Osimhen con una rovesciata pazzesca spara fuori di poco: sarebbe venuto giù il settore ospiti del Franchi in caso di gol.



Dopo l’intervallo la Fiorentina spinge, si propone, poi però una ripartenza conclusa con un fallo fa guadagnare al Napoli un calcio di punizione. Rrahmani segna di nuovo: un taglio perfetto sul quale il kosovaro allunga la testa e porta in vantaggio la formazione partenopea.

Ed è da lì che il Napoli va in palla e si esalta: ripartenze, belle azioni e scappano una manciata di gol divorati. La sofferenza non manca, la partita ha un ritmo altissimo oltre che un grande tasso di nervosismo, ma la spunta ancora il Napoli, che ora guarderà dal divano Atalanta-Milan. Ma la capolista se ne va, eccome se se ne va.

Giuseppe Garofalo