Il primo turno ha visto andare al ballottaggio, Aprea e Di Costanzo con un distacco tra loro di solo 7 punti percentuali con una sfida per la fascia tricolore che si prospetta all’ultimo voto.

Chi dei due dovesse indossare l’ambita fascia, riceverà il premio di maggioranza.

Infatti, Aprea ha perso 3 punti percentuali rispetto alle sue liste che hanno, invece, ottenuto più del 50% ma in virtù di una normativa sicuramente cavillosa, non ha raggiunto tale cifra ai fini del calcolo per il premio di maggioranza.




La norma in parola è l’art 73 comma 10 del dlgs 267/2000 la quale prevede che al raggiungimento del 50% dei voti validi di una lista o gruppo di liste non viene attribuito il premio di maggioranza.

Per calcolare tale percentuale il Ministero ha chiarito che ai fini dell’attribuzione del premio di maggioranza le percentuali previste devono essere rapportate ai voti complessivamente espressi con riguardo ai candidati sindaci e non già ai soli voti di lista così come chiarito dalla giurisprudenza e dalla sentenza del Consiglio di Stato 3021/2010.

Sulla scorta di tale calcolo Aprea ha raggiunto il solo 49,2 quindi a chi dei due vincerà verrà assegnato il premio di maggioranza.



Così, se dovesse vincere Aprea si troverebbe con 10 consiglieri: Donato, Veneruso, Coppeto, Rea, Neri (per Intesa x Volla); Ricciardi; Manfellotti e Di Costanzo (per siamo Volla) solo De Simone e Riccio (per Terra e vita).

Sarebbero eletti Consiglieri di minoranza: Di Costanzo, Pipolo, Granato (PD), Genovino (5stelle), Molisso (free), De Luca (pap).

All’inverso se dovesse vincere Di Costanzo si troverà in maggioranza con 10 consiglieri: Pipolo, Granato, Petrone e Costagliola, Iperaro (per il PD); Genovino, Alaia e Persico (per il M5s) e Molisso e Petrazzuolo (per Free Volla).

Sarebbero eletti Consiglieri di minoranza: Aprea, Donato (Intesa x Volla), Ricciardi, Manfellotti (Siamo Volla), De Simone (Terra e vita), De Luca (Potere al Popolo).