Verso la balneabilità della fascia costiera antistante il Grande Arenile di Stabia: l’amministrazione del sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino accelera. Dopo le ultime rivelazioni effettuate dall’Arpac il primo cittadino ha inviato una richiesta a capitaneria di porto e Gori per un tavolo di confronto da tenere nei prossimi giorni. L’obiettivo è quello di costituire, insieme ai Settori comunali di competenza, una task-force che faccia il punto della situazione e tracci una linea per raggiungere la definitiva balneabilità del Grande Arenile di Stabia e contrastare il fenomeno degli scarichi abusivi.

Un fenomeno che interessa anche la magistratura che da mesi è sulle tracce dei criminali e a cui il Comune di Castellammare sta dando la massima collaborazione. Proprio questa mattina i carabinieri hanno arrestato due persone nella vicina Torre Annunziata per inquinamento ambientale e scarico abusivo di reflui industriali in un affluente del fiume Sarno. Il risultato che si sta per raggiungere è dovuto al grande lavoro svolto negli ultimi tre anni. Per recuperare l’intero tratto di costa il sindaco Cimmino ha firmato decine di ordinanze di chiusura degli scarichi in mare emanate nei confronti di condomini del centro cittadino.

Parallelamente è stata realizzata la nuova rete fognaria a Ponte Persica, Schito e Privati e sono in corsi i lavori in via Fontanelle: lavori attesi da decenni dai residenti del quartiere e da tutti i cittadini, portati avanti in sinergia con Gori e con la Regione Campania. Inoltre per quanto concerne la bonifica dell’arenile ed il relativo avvio del Piano di caratterizzazione si è tenuto un tavolo tecnico per portare a compimento gli ultimi adempimenti burocratici e procedere con la richiesta di finanziamento. Nessuno prima di questa amministrazione negli ultimi 12 anni si era interessato a conoscere lo stato di salute dell’arenile, una risorsa da potenziare e valorizzare, e a procedere alla sua messa in sicurezza ed all’eventuale bonifica essenziale anche per la tutela della salute di tutti i cittadini.

Ivano Manzo