Whirlpool conferma la chiusura e “sbatte la porta in faccia ai lavoratori di Napoli”

La Società considera "il procedimento di licenziamento concluso il 15 ottobre senza alcun accordo". Fortemente critici i sindacati che attaccano Whirlpool e Governo,

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Nessuna speranza per i lavoratori napoletani del colosso statunitense con sede a via Argine. Con una nota diffusa alle due del mattino, al termine dell’incontro con i sindacati: “Whirlpool conferma la chiusura della procedura di licenziamento collettivo per il sito di Napoli“.



Non saranno inviate le lettere di licenziamento fino al 22 ottobre. La Società conferma, si legge nella nota,  anche gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento di tutti i lavoratori presso l’unità di produzione di Cassinetta di Briadronno in provincia di Varese nonché la disponibilità a proseguire la trattativa per il trasferimento di asset.

Nella nota diffusa da Whirlpool, la Società scrive: “Pur riconoscendo gli sforzi profusi dal Governo e dalle Regioni per trovare una soluzione idonea per consentire una nuova missione industriale al sito di Napoli, i progetti presentati ancora in una fase non compatibile con le esigenze tempistiche espresse dalla Società”. La Società quindi considera “il procedimento di licenziamento concluso il 15 ottobre senza alcun accordo”.




Fortemente critici, contro Whirlpool e contro il governo, i sindacati che rispondono: L’azienda sbatte la porta in faccia ai lavoratori del sito di Napoli“.

Per la Fim Cisl, “Whirlpool ha rifiutato qualsiasi mediazione. Non ci hanno messo in condizione di valutare l’ipotesi d’accordo del progetto consortile sulla mobilità sostenibile”. Per la Cisl “Whirlpool, ha infatti negato la possibilità di una proroga per il prolungamento della procedura di licenziamento di 59 giorni, tempo necessario per poter valutare il passaggio dei lavoratori nel progetto ‘hub mobilità’ su cui il ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando dal 6 agosto”.



Dal canto suo la Uilm dichiara: “Il governo assente all’ultimo incontro”. E incara la dose sottolineando che nonostante “avessero annunciato la loro presenza e nonostante la gravità della situazione, all’ultimo incontro di procedura con Whirlpool, conclusosi col mancato accordo, i ministri Giorgetti e Orlando hanno limitato la loro partecipazione a un breve collegamento online”.

Adesso non resta che sperare nell’appuntamento della settimana prossima: “Auspichiamo che al prossimo incontro di martedì le cose possano andare diversamente e che l’esecutivo porti una proposta concreta capace di scongiurare i licenziamenti”.

Per i rappresentanti della Uilm Ficco e Accurso: “Il governo deve finalmente dimostrare di avere la capacità o la volontà di influire sulle vertenze occupazionali. Noi in ogni caso non ci arrenderemo, continueremo a lottare per chiedere al governo la finalizzazione del progetto di rilancio del sito di Napoli e continueremo a percorrere contro Whirlpool tutte le vie possibili compresa quella giudiziaria”.