Crisi Covid nel Regno Unito: 45mila contagiati in un giorno. E’ di nuovo emergenza?

Sono circa 45.000 i contagi giornalieri, un numero a dir poco spropositato confrontato ai nostri 3mila e che in mancanza di una buona copertura vaccinale avrebbe potuto provocare una vera ecatombe

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Un’impennata repentina dei contagi sta travolgendo l’Inghilterra in queste ultime settimane, mettendo in seria difficoltà l’intero sistema sanitario. Numeri in rialzo che risuonano come un allarme preoccupante e che non si registravano dal lontano 20 luglio scorso quando il premier britannico Boris Johnson decise di eliminare ogni tipo restrizione sperando in una ripresa economica del Paese.

Tuttavia mentre il motore economico stenta tuttora a ripartire, nel paese anglosassone la curva pandemica è risalita vertiginosamente.

Sono circa 45.000 i contagi giornalieri, un numero a dir poco spropositato confrontato ai nostri 3mila e che in mancanza di una buona copertura vaccinale avrebbe potuto provocare una vera ecatombe.



I dati stimati dall’Office for National Statitics hanno rilevato che nella sola giornata odierna una abitante su 60 in Inghilterra risulta contagiato, mentre a gennaio di questo stesso anno, durante il picco della seconda ondata della pandemia, veniva registrato 1 contagio ogni 50 abitanti.

In crescita anche il numero dei ricoveri che ha raggiunto oltre il 40% nelle ultime tre settimane, come dichiarato dal capo del servizio sanitario britannico.

“Il Regno Unito sembra essersi lentamente reso conto del fatto che i casi di Covid sono troppo alti – ha commentato il professor Tim Spencer scienziato capo dell’App Zoe Covid Study – ma la realtà è che sono aumentati vertiginosamente da mesi e molti paesi ci hanno inserito nella loro lista rossa”.




Nonostante in Gran Bretagna infatti la campagna vaccinale sia iniziata molto presto, e sia proseguita a pieno ritmo  riuscendo a coprire in breve tempo il 96% della popolazione anziana, sfortunatamente molto meno si è fatto su quella giovanile. Ed è proprio tra la fascia d’età dei giovanissimi che si registrerebbero le nuove infezioni, con una marcata  tendenza ad estendersi ai 35/55enni.

Il timore adesso è che i nuovi contagi possano coinvolgere anche gli over 55 il che comporterebbe un vero disastro per il NHS. Indetta per ieri sera una nuova riunione di gabinetto per decidere in merito alle eventuali modifiche, revoche e raccomandazioni che il governo adotterà dal prossimo venerdì 22 ottobre, data per la quale era stata programmata l’abolizione delle restanti restrizioni pubbliche ancora in essere.