Con i soli tamponi molecolari, schizza in alto la positività: oggi a 11,07%

Se si adottasse il metodo utilizzato dalla Campania fino ad agosto scorso incrociando i dati dei positivi e i soli tamponi molecolari, gli unici attendibili e gli unici che quotidianamente riportano dei positivi la percentuale dei nuovi contagiati sarebbe notevolmente e pericolosamente più alta. Si preferisce invece sommare i test "reali" a quelli antigenici rapidi, che non danno positivi dallo scorso aprile e così la percentuale risulta più che dimezzata

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E ci risiamo, non è cambiato nulla e anche l’anomalo conteggio del lunedì ritorna sempe. Sale, e di tanto, in Campania il tasso di positività. Nelle ultime 24 ore sono stati 525 i casi positivi al Covid su 11.692 test esaminati, tra tamponi molecolari e test antigenici rapidi. Flessione del numero totale dei contagi nelle 24 ore ma c’è da considerare la forte riduzione dei test esaminati nei laboratori.

Negli ultimi dieci giorni sono stati accertati 7.305 nuovi contagi.

In questo nostro report e in tutti quelli che produrremo nei prossimi giorni abbiamo però deciso di analizzare solo i dati dei tamponi molecolari, metodo utilizzato anche dalla Regione Campania fino ai primi giorni fi agosto quando poi la decisione fu di uniformarsi all’andazzo nazionale e diluire i dati percentuali sommando ai molecolari anche i test antigenici rapidi che non riportano i positivi riscontrati.



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E quindi anche oggi prenderemo in considerazione i soli 4.739 tamponi molecolari processati che hanno, appunto, prodotto gli 525 nuovi contagi registrati oggi.

Il tasso di positività che ieri, stando ai nostri calcoli sui soli molecolari, era al 7,65%, oggi risale e arriva oltre il sette e mezzo per cento, precisamente al 11,07%.

Non intendiamo assolutamente fare allarmismo, ma solo provare a dare una lettura chiara e corretta della situazione del contagio da coronavirus in Campania. A nostro modo di vedere, il dato regionale tende a diluire la percentuale per evitare il rischio chiusure e limitazioni, cosa che accade in tutta Italia, ma il dato attendibile forse è proprio questo che stiamo elaborando nei nostri report. Così contava anche l’Unità di crisi fino a qualche mese fa, poi la “svolta della felicità”, e tutti contenti.




Sono stati 6953 i test antigenici effettuati nella giornata di ieri, e comunque sempre senza riportare positivi.

Aumentano anche i decessi, relativamente alla giornata di ieri ne sono stati registrati 9, settenelle ultime 48 ore e due deceduti in precedenza ma registrati ieri. Sale così a  8.140 il totale delle vittime dal marzo 2020. Sono state dichiarate guarite 434 persone, per un totale di 456.328.



Negli ospedali regionali sono 21 i posti letto occupati in terapia intensiva, 1 in più rispetto al giorno precedente. Sull’intera rete ospedaliera sono attivabili 635 posti letto su 656. Aumenta il numero dei degenti nei reparti ospedalieri dedicati al Covid: sono 293, 1 in più rispetto al giorno precedente. La riserva è di 2.867 posti letto sui 3.160 disponibili tra strutture pubbliche e private convenzionate.

Il tasso di incidenza supera i 50 casi per 100mila abitanti in quattro delle 5 province: si attesta a 84 a Napoli, 81 a Caserta, 68 a Salerno, 58 ad Avellino, 43 a Benevento, l’unico ambito ancora sotto la soglia di riferimento.

In questo quadro, si punta a rafforzare la copertura vaccinale della popolazione, ritenuta l’unica barriera protettiva efficace contro una quarta ondata che negli altri Paesi europei ha già riportato in lockdown città e attività economiche.