Grand’etè, nuovo incontro al Comune di Pompei e richiesta d’integrazione documentale

"La nostra azione prosegue in linea di continuità con quella che abbiamo mantenuto finora e che avevamo assunto anche prima dell'apertura del nuovo supermercato: salvaguardare l'interesse dei lavoratori”

Questione Grand’Etè ancora al centro dell’agenda politica a palazzo De Fusco. Dopo il picchetto di ieri mattina, tecnici e amministratore delegato della società Ci.Bo sono tornati negli uffici del secondo piano del palazzo comunale per un incontro serrato, carte alla mano, con il responsabile del Suap, l’Ing. Valentina Maio e il Dirigente del V Settore (Urbanistica, Edilizia Privata e Suap), l’Ing. Gianluca Fimiani.

Le irregolarità riscontrate dall’Ufficio e che hanno portato poi all’ordine di chiusura del supermercato di via Pontenuovo sono state snocciolate nel dettaglio alla presenza del sindaco, Carmine Lo Sapio e dell’assessore alle Attività Produttive, Michele Troianiello.

Alla società Ci.Bo è stata chiesta un’integrazione documentale. Sul tavolo resta il nodo dell’illegittimità del “subentro” in quanto – sostengono i tecnici comunali – per poter riaprire i battenti, il supermercato dovrebbe presentare la documentazione necessaria all’avvio di una nuova attività. Un ostacolo che, oggi, non è stato rimosso e che, quindi, lascia in piedi il “divieto di prosecuzione di ogni attività per mancanza di titoli legittimi” emesso nei giorni scorsi. Ciò nonostante, il cielo all’orizzonte sembra rasserenarsi. Il confronto continua in maniera costruttiva e anche il primo cittadino è ottimista.



“La nostra azione prosegue in linea di continuità con quella che abbiamo mantenuto finora e che avevamo assunto anche prima dell’apertura del nuovo supermercato: salvaguardare l’interesse dei lavoratori” è il commento del sindaco Lo Sapio. “Questo però non significa chiudere un occhio sulle irregolarità che il nostro Suap ha riscontrato e che, durante il confronto, la stessa società Ci.Bo ha dovuto riconoscere. Anzi. Questi incontri che stiamo tenendo da ormai due giorni in maniera serrata e che continueranno anche la prossima settimana, mirano a dare proprio stabilità ai dipendenti. Tutte le carte devono essere in regola, proprio per evitare ulteriori e future sorprese che si ripercuoterebbero proprio sui lavoratori. C’è da entrambe le parti la massima collaborazione e sono certo che la questione si risolverà per il meglio”.

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