Proteste a Rotterdam. Caos in città, la polizia esplode alcuni colpi. Ci sono feriti

Effettuati almeno 20 arresti, a cui dovrebbero seguirne altri

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Proteste a Rotterdam. Caos in città, la polizia esplode alcuni colpi. Ci sono feriti

Nel centro di Rotterdam ieri notte un cospicuo numero di manifestanti è sceso in strada, sembrerebbe per protestare contro le ultime misure Covid già attuate, nonché in progetto di realizzazione nei Paesi Bassi.

Nella città della provincia dell’Olanda Meridionale, centinaia di manifestanti, che gridavano “libertà”, hanno sparato fuochi d’artificio, lanciato oggetti, mentre alcune auto della polizia sono state incendiate.


Gli agenti durante i disordini hanno esploso alcuni colpi di pistola. Al momento non conosciamo però né l’ordine temporale né la dinamica degli incidenti.

Almeno sette persone sono rimaste ferite negli scontri, ha annunciato il sindaco Ahmed Aboutaleb, già Segretario di Stato per gli Affari Sociali ed il Lavoro nel Governo Balkenende IV (2007-2008).


Ci sono stati feriti legati ai colpi dalla polizia, anche gli agenti di polizia sono stati feriti.

La polizia poi ha effettuato almeno 20 arresti, a cui dovrebbero seguirne altri. Un elicottero della polizia ha sorvolato la città per qualche tempo.

“La polizia ha ripreso il potere nel centro”, ha detto Aboutaleb all’inizio della notte. Il sindaco ha poi aggiunto: “Sfidare la polizia, erigere barricate, dare fuoco ai motorini…Ecco perché in diverse occasioni la polizia si è sentita in dovere di difendersi…”.


Anche Leefbaar Rotterdam, che è il più grande partito politico di Rotterdam, ha condannato fermamente le rivolte comunicando via Twitter: “Stanotte il centro della nostra bellissima città si è trasformato in una vera zona di guerra. Rotterdam è una città in cui possiamo essere in disaccordo sui problemi, ma la violenza non è mai e poi mai la soluzione”.

Le notizie sono state diffuse dalla agenzia NOS (Nederlandse Omroep Stichting), che è una delle aziende pubbliche che compongono la radiotelevisione di stato dei Paesi Bassi.


Nel frattempo è stata emanata un’ordinanza di emergenza, in vigore fino alle 04:30 per il centro della città e per le vicinanze delle stazioni Rotterdam Central e Rotterdam Blaak: una parte del centro rimane chiusa e si consiglia alle persone di evitare il centro.

Ricordiamo che lo scorso 12 novembre, quando il Governo aveva annunciato le nuove misure, i manifestanti si erano già scontrati con la polizia all’Aja.

Il Governo aveva imposto alcune misure per controllare la diffusione del nuovo Coronavirus nei Paesi Bassi.

Dal 6 novembre le mascherine sono diventate di nuovo obbligatorie in tutti gli spazi pubblici interni in cui non vengono richiesti i pass per l’ingresso. E’ stato inoltre annunciato che, sempre a partire dal 6 novembre, sarebbero stati richiesti i passaporti verdi in più località.


Altre misure, da attuare a lungo termine, sono stare proposte a metà mese. Leggiamo dal comunicato del Governo del 12 novembre:

  • “È in fase di stesura una legislazione che renderà obbligatori i pass di ingresso per il coronavirus per la maggior parte dei negozi e per luoghi come zoo e parchi di divertimento. La normativa consentirà inoltre ai datori di lavoro di controllare i pass di ingresso per il coronavirus sul posto di lavoro. Il governo aveva già annunciato queste proposte legislative la scorsa settimana. A queste si aggiunge una nuova proposta. Il governo vuole dare alle aziende soggette al sistema di pass di ingresso del coronavirus la possibilità di scegliere tra una politica 3G (prova di vaccinazione o recupero o risultato negativo del test) con posti assegnati, e una politica 2G (solo prova di vaccinazione o recupero) senza posti assegnati. Questa proposta legislativa sarà trasmessa al parlamento il prima possibile”.

Andrea Ippolito