Prova a rubare una marmitta, ma il crick cede. Ladro di 45 anni ​muore schiacciato

Il fatto è accaduto in via Salvatore Fergola a Pianura. Poco distante dal corpo è stato trovato uno scooter con le chiavi inserite nel cruscotto

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Si chiamava Giuseppe Franco, aveva 45 anni e veniva da Pozzuoli. Già noto alle forze dell’ordine, era stato arrestato nell’aprile scorso al quartiere San Lorenzo sempre per lo stesso reato. E’ morto mentre era steso sotto una Volkswagen Polo, schiacciato dal peso dell’auto. Tremenda la scena presentatasi a quanti hanno scoperto il cadavere. Il corpo sotto il veicolo dal quale fuoruscivano solo le gambe dell’uomo, con indosso una tuta e scarpe da ginnastica, ma ormai senza vita.

Gli arnesi da scasso ritrovati nelle sue tasche e gli altri tasselli messi insieme dagli inquirenti per provare a ricostruire quanto avvenuto, non lasciano dubbi su cosa stesse facendo. Per gli investigatori si è trattato di un tentativo di furto della marmitta della Volkswagen. Si indaga ancora anche per ricercare l’eventuale complice che presumibilmente accompagnava Franco e che invece di soccorrerlo potrebbe essere fuggito al momento dell’incidente. Dalla fine del lockdown, le forze dell’ordine hanno registrato, in tutti i quartieri cittadini, un aumento significativo dei crimini minori. Al primo posto c’è la sottrazione di copricerchi e marmitte dai cui catalizzatori si estrae il palladio, metallo raro da rivendere sul mercato nero.

Il crick che Giuseppe Franco aveva utilizzato per sollevare l’auto ha ceduto improvvisamente e per il 45enne non c’è stato scampo, schiacciato dal veicolo.  Il fatto è accaduto in via Salvatore Fergola a Pianura. Poco distante dal corpo è stato trovato uno scooter con le chiavi inserite nel cruscotto.


Ad accorgersi della sua morte è stato il proprietario dell’auto. Ha visto un corpo disteso sotto la sua auto, ha provato a chiamarlo, a toccarlo, ma non rinvenendo segni di vita ha chiesto aiuto, ma ormai era troppo tardi.

Sul posto oltre alla Polizia sono arrivati anche i Vigili del Fuoco e un’ambulanza. I soccorritori hanno utilizzato dei cuscini pneumatici, inseriti al di sotto della vettura e gonfiati gradualmente per scongiurare ulteriori traumi sul corpo, ma l’uomo era già morto. Sono stati avvertiti i familiari e il magistrato di turno ha disposto l’autopsia. Ora si è al lavoro per cercare, attraverso le immagini delle telecamere private della zona, di poter risalire al momento dell’arrivo dello scooter sul posto in modo da stabilire se ci fosse un complice con la vittima.



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