Un Napoli a dir poco orribile: le pagelle di Inter-Napoli

Il Napoli di ieri ha convinto molto poco, facendosi dominare da una grande intensità nerazzurra, trovando una connotazione solo dopo il gol del 3-2

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Prestazione davvero brutta del Napoli, in quel di Milano, che ottiene così la sua prima sconfitta stagionale proprio nel momento in cui servivano i 3 punti. Il Napoli di ieri ha convinto molto poco, facendosi dominare da una grande intensità nerazzurra, trovando una connotazione solo dopo il gol del 3-2.

Di seguito le pagelle, che purtroppo oggi vedranno parecchi bocciati: sono davvero in pochissimi a salvarsi, tra cui Mertens, che è stato il migliore in campo tra le fila del Napoli, se proprio vogliamo trovare un pregio della formazione partenopea ieri.

Ospina: 5

Avrebbe potuto fare molto meglio il portiere colombiano, anche se le colpe sui gol non sono certo da dare al colombiano. Imprendibile il rigore di Calhanoglu, diagonale preciso di Lautaro sul quale non si poteva fare niente, ma ha deluso un po’ la reattività sul gol di Perisic: la palla viene parata quando è ormai troppo tardi.

Di Lorenzo: 5,5

Chiamato in causa molto poco, un paio di volte il terzino numero 22 si lascia sfuggire gli esterni facendo tremare l’intera squadra.

 

Rrahmani: 5

Alcune volte rischia grosso, soffrendo parecchio la presenza di Correa. Secondo tempo migliore del kosovaro, che salva anche un gol sulla linea.

Koulibaly: 5,5

Bocciato anche Koulibaly, che, così come il compagno di reparto Rrahmani, ha la peggio nel duello con Lautaro. Il rigore è causato da lui, anche se non ha colpe. Fatto sta che ieri Koulibaly, insieme a Rrahmani, ha permesso all’Inter di ballare il tango argentino con Correa e Lautaro.




Mario Rui: 4,5

Malissimo Mario Rui: il portoghese ha fatto fare a Darmian tutto quello che il 36 nerazzurro voleva. Errore grossolano anche non chiudere Lautaro, permettendogli così di segnare il gol del colpo di grazia. Cerca il gol nel recupero, ma Handanovic compie un miracolo: ciò però non toglie che il colpo di testa era troppo timido.

 

Fabian Ruiz: 4

Un Fabiàn Ruiz pessimo, che in una partita giocata a ritmi vertiginosi si concede del tempo palla al piede quando invece il segreto era dialogare in maniera veloce. E, in cooperazione con Mario Rui, concede il gol del 3-1: per 65 metri di campo Correa ha vita facile, mai messo in pericolo dallo spagnolo. Lì un fallo tattico poteva starci.




Anguissa: 6-

Ci prova, ma è troppo lento in entrambe le fasi. Risultato: in mediana manca quell’incisività che solo il camerunense è in grado di fornire.

 

Zielinski: 7

Ottimo il polacco, che è il centro nevralgico del Napoli ed è il punto di riferimento principale dello smistamento dei palloni fra le file dei partenopei. Qualità e quantità, non a caso è lui il marcatore del vantaggio con un gioiellino da fuori area.

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Lozano: 6

Sufficienza per Lozano, che fa una partita alti e bassi offrendo comunque a Spalletti una discreta velocità ed energia sulla fascia destra. Questo però non basta, spesso Lozano si lascia sopraffare dagli avversari, che non riesce quasi mai a superare.




Insigne: 5

Serve solo l’assist a Zielinski, poi non pervenuto.

 

 

Osimhen: 6

Spesso rimproverato da Spalletti, poteva sicuramente fare di più nel gran duello fisico contro Skriniar. A proposito, a seguito dello scontro aereo con lo slovacco gli esami ai quali si è sottoposto Osimhen evidenziano fratture multiple a zigomo e orbita. Ora il nigeriano punta direttamente alla Coppa D’Africa: sembra che lo rivedremo in maglia azzurra a febbraio. Auguri di pronto recupero al centravanti azzurro.





I subentrati

Elmas: Senza voto

 

 

 

Petagna: 5,5

Prova a proteggere la palla, non lo fa male vista la sua stazza, ma si poteva sicuramente fare di più sotto porta.

 

 

Mertens: 7

Ottimo impatto di “Ciro”, che con un super-gol dà uno scossone ai suoi e apre l’arrembaggio, nel quale poi si divorerà un gol clamoroso a tu per tu con Handanovic a un minuto dalla fine. Errori del genere bruciano.





Spalletti: 6

Dopo il gol del vantaggio, il Napoli applica un buon pressing organizzato, ma facendosi trovare spesso sbilanciato una volta che l’Inter supera la prima fase di questo. Prova a smuovere i suoi troppo tardi, tutto sommato la sufficienza è dettata soprattutto dai cambi indovinati. C’è curiosità nel vedere la reazione dei suoi dopo la prima sconfitta: per scoprirlo aspettiamo a domenica, quando ci sarà un altro big match, stavolta contro la Lazio.

Manganiello: 6

Partita arbitrata correttamente da Valeri, che forse spezzetta un po’ il gioco fischiando troppo. Sacrosanta l’assegnazione del rigore, esagerato il giallo ad Osimhen, ma tutto sommato non va ad influenzare la gara.

Giuseppe Garofalo