Scivola il Napoli in Europa League, scivola di nuovo contro lo Spartak Mosca, stavolta sotto la forte nevicata della capitale russa, con una temperatura scesa sotto lo zero.

Una sconfitta pesante, quella del Napoli, che va a intaccare e non poco il discorso qualificazione degli azzurri, che invece con una vittoria avrebbero messo in tasca un pass per gli ottavi.

Una partita che è stata anche alquanto noiosa: poche le vere e proprie occasioni, con un Napoli che ci ha provato nel secondo tempo ma inutilmente: la sola luce fioca di Elmas non è bastata ad illuminare la via verso la vittoria.

Pronti, via, sul cronometro passano soli 43 secondi e Turpin indica il dischetto dell’area di rigore partenopea per un fallo molto dubbio ai danni di Promes: Lobotka tocca il piede dell’attaccante biancorosso, ma non è da considerarsi condannabile con il calcio di rigore. Fatto sta che, fra le polemiche, il rigore viene assegnato senza neanche avvalersi di un consulto del VAR. Dal dischetto trasforma Sobolev, il numero 7 biancorosso che già era pronosticato come uno dei migliori in campo.


Lo Spartak crea un altro paio di occasioni interessanti, poi sui piedi di Elmas arriva la prima concreta chance per il Napoli, neutralizzata solamente dal portiere Selikhov, che con un doppio miracolo riesce a respingere i tentativi del macedone.

Sobolev si fa nuovamente vivo in avanti, stavolta sfruttando la sua propensione al gioco aereo: disattenta la difesa del Napoli, il giocatore biancorosso ne approfitta per mettere in rete il gol del raddoppio. Poi niente di tanto importante.

Nella seconda frazione il Napoli prova a buttarsi in avanti, giocando meglio e trovando anche un gol con Di Lorenzo, ma è fuorigioco per il tocco di Petagna. Poco dopo Elmas segna di testa il gol del 2-1, ma la reazione per cercare la rimonta non c’è. Troppa poca la cattiveria. E il Napoli perde. Qualificazione ora ad alto rischio.

Giuseppe Garofalo